Angri. Il “Parco dell’Accoglienza”: ammessa al finanziamento la fase progettuale

Angri. Il parco dell’accoglienza: finanziata la fase progettuale e ammesso il progetto. Con decreto ministeriale sono stati individuati i Comuni beneficiari del contributo

Angri Progetto parco dell'accoglienza
Angri Progetto parco dell'accoglienza

Angri. Il “Parco dell’Accoglienza”: ammessa al finanziamento la fase progettuale

Il parco dell’accoglienza: finanziata la fase progettuale e ammesso il progetto. Con decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze e quello delle infrastrutture e della mobilità sostenibile, il 30 dicembre 2021, il cui avviso sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, sono stati individuati i Comuni beneficiari del contributo dal DPCM del 21 gennaio 2021, da destinare a investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale. Gli enti locali interessati hanno già provveduto a comunicare le richieste di contributo al Ministero dell’interno – tramite la nuova piattaforma di gestione delle linee di finanziamento GLF, integrata nel sistema di monitoraggio delle opere pubbliche (MOP). L’ammontare del contributo attribuito a ciascun ente è stato determinato con il citato decreto del 30 dicembre 2021, a favore dei Comuni che presentano un valore più elevato dell’indice di vulnerabilità sociale e materiale (IVSM).

Progetto ammesso e finanziabile

Tra i progetti ammessi appunto Il “Parco dell’accoglienza” che potrebbe diventare occasione di rilancio urbanistico per la città di Angri e per la vicina Sant’Antonio Abate. Il DPCM del 21 gennaio 2021, prevede infatti complessivamente 8,5 miliardi di euro, che dal 2021 al 2034 saranno destinati esclusivamente alla manutenzione e al riuso di aree ed edifici pubblici, agli interventi di ristrutturazione edilizia degli immobili pubblici e alla mobilità sostenibile. Angri nell’ambito del progetto “rigenerazione urbana” ha presentato un progetto di 4 milioni e 992 mila per la realizzazione del “Parco dell’accoglienza” da realizzare nella zona di confine tra i comuni di Angri e Sant’Antonio Abate, nei pressi della nuova diramazione autostradale tra le Via Campia e Via Paludicelle. L’area che accoglierà il parco urbano verrebbe suddivisa in diverse sezioni con 3000 mq riservati alle attrezzature sportive, 1000 mq a dog park, 2060 mq playground e 4100 mq piantumazioni con epicentro una piazza. I due accessi al Parco verrebbero realizzati da via Paludicelle e da via Campia.

Il “Parco dell’accoglienza”

Il “Parco dell’accoglienza” avrà una sua configurazione autonoma, priva di relazioni con il paesaggio e si struttura a partire da grandi assi viari che alimentano grandi isole residenziali. Il parco è immaginato come; “un pezzo di spazio pubblico caratterizzato dalla compressione, multifunzionalità e alta permeabilità dello spazio e dalla varietà e sovrapposizione degli usi nello spazio e nel tempo. Il nuovo parco garantirà molteplici possibilità d’uso ed esperienze spaziali e deve essere fruibile in maniera sicura e variegata. L’area interessata dall’intervento nel P.R.G. è destinata a infrastrutture; le opere a farsi, trattandosi d’intervento migliorativo delle strutture esistenti, non contrastano con la normativa vincolistica. Per le stesse ragioni nessun elemento ostativo può scaturire da eventuali impatti ambientali, da problemi connessi a esigenze geologiche, idrauliche e sismiche. Considerata la natura dei lavori in progetto, l’area è già caratterizzata dalla presenza d’impianti di pubblica utilità che si sviluppano su tutto il tratto, per cui non è possibile che da essi derivino incongruità in relazione agli obiettivi del Piano Regolatore Generale nonché delle norme inerenti le zone soggette a vincolo paesaggistico” si legge nella relazione tecnica propedeutica alla progettazione ammessa al finanziamento.

Luciano Verdoliva