Cure mediche sempre più difficili per le famiglie campane

Cure mediche sempre più difficili per le famiglie campane. Difficili soprattutto per quelle «meno abbienti», che denunciano una condizione di sofferenza maggiore rispetto al resto dell’Italia

Sanità Campania
Sanità Campania

Cure mediche sempre più difficili per le famiglie campane

Cure mediche sempre più difficili per le famiglie campane. Difficili soprattutto per quelle «meno abbienti», che denunciano una condizione di sofferenza maggiore rispetto al resto dell’Italia a causa del «crescente impatto dei consumi sanitari sui loro bilanci». Lo rivela il XVII Rapporto del Crea (Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità) dell’Università Tor Vergata e lo riporta “Il Corriere del Mezzogiorno”.

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Rinunce ai consumi sanitari

In Campania, la situazione è resa ancora difficile dall’osservazione di «una coesistente presenza di alti livelli di rinunce ai consumi sanitari». Nel 2020, l’Italia, registrava 2,6 milioni le famiglie in condizione di povertà relativa (vale a dire che hanno una spesa per consumi al di sotto di una soglia di povertà convenzionale) e la Campania è la regione che presenta il maggiore incremento di povertà relativa con un aumento di 5,8 punti percentuali.

Spese sanitarie: disagio economico

Campania e Calabria risultano quelle con la maggior incidenza di famiglie che sperimentano un disagio economico dovuto ai consumi sanitari: rispettivamente il 10,7% e il 9,2% delle famiglie. I ricercatori del Crea Sanità ha messo in evidenza come la pandemia in atto ha sicuramente avuto un pesante impatto sui più fragili con gli indicatori di equità in peggioramento, soprattutto quello del disagio economico, a causa del fenomeno delle rinunce e/o di un possibile maggior ricorso da parte dei meno abbienti a strutture specialistiche private, dovuto alla sospensione delle attività non urgenti nelle strutture pubbliche. Per le attività cliniche, la Campania presenta la riduzione maggiore delle prestazioni pro – capite (- 46,4%).