Sant’Antonio Abate. La sindaca devolve il suo stipendio

Sant'Antonio Abate. Il desiderio della giovane sindaca, molto amata dalla sua comunità, ha dato vita a un fondo dedicato a sostegno di cause meritevoli

Ilaria Abagnale
Ilaria Abagnale

Sant’Antonio Abate. La sindaca devolve il suo stipendio

La sindaca Ilaria Abagnale devolve il suo stipendio a sostegno di cause meritevoli. Il desiderio della giovane sindaca, molto amata dalla sua comunità, ha dato vita a un fondo dedicato a sostegno di cause meritevoli. Nelle scorse ore è stato pubblicato ufficialmente il bando per l’assegnazione di contributi economici a famiglie che quotidianamente assistono minori interessati da spettro autistico.

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L’annuncio di voler sostenere le famiglie interessate dalla problematica accennata fu dato circa due settimane dalla stessa prima cittadina sul proprio profilo istituzionale. Ieri la pubblicazione, sul sito del comune di Sant’Antonio Abate, dell’avviso che stabilisce criteri e modalità d’accesso all’erogazione del sostegno.

“Intendiamo rispondere in modo significativo ai bisogni delle famiglie che vivono quotidianamente le difficoltà derivanti dalla cura e dalla riabilitazione di figli minori affetti da autismo e residenti nel Comune di Sant’Antonio Abate – dichiara Ilaria Abagnale – andando a supportare le cure e le terapie di una sindrome comportamentale causata da un disordine del neuro sviluppo biologicamente determinato, con esordio nei primi tre anni di crescita e che perdura per l’intero arco della vita.”

Sostegno continuo

Sostenere, annualmente, cause che vedono interessate le fasce deboli della popolazione abatese si configura in un più ampio ed articolato progetto, rivolto alla sensibilizzazione dell’intera comunità su tematiche che rischierebbero altrimenti d’essere ignorati e, contestualmente, finalizzato ad un processo di integrazione di coloro che vivono quotidianamente in condizioni di disagio. Che lo scopo sia lungimirante lo si evince dalle stesse dichiarazioni del sindaco Ilaria Abagnale.

“Fra le nostre priorità, anche l’integrazione dei minori autistici nella comunità coetanea, attraverso più progetti di sensibilizzazione da attuare nelle scuole territoriali, con cui gli studenti possano diventare mediatori della crescita individuale e collettiva del gruppo classe, sulla necessità di una presa in carico collettiva della persona con disabilità, riconoscendone la piena dignità umana e i conseguenti diritti inalienabili, favorendone l’inclusione.

Garantirne il benessere, attraverso il sostegno al carico assistenziale che grava sulle loro famiglie e attività di sensibilizzazione della cittadinanza, costituisce uno degli obiettivi compresi nella mission di questa Amministrazione Comunale. Tassello dopo tassello, stiamo costruendo un percorso di solidarietà e vicinanza alle famiglie che se avrà il riscontro sperato sarà potenziato nel tempo, affinché si avverta sempre più sensibilità del singolo e della società verso il più debole.”