Scafati. Debiti vecchio Piano di Zona: “fare pagare i comuni inadempienti”

Tramite una interrogazione, Michele Grimaldi torna sui debiti che il Comune di Scafati ha ereditato dal vecchio e disciolto Piano di Zona.

Piano di zona Ambito S01 02 Comunità Sensibile
Piano di zona Ambito S01 02 Comunità Sensibile

“C’è un dato costante che emerge da ogni nostra interrogazione sul disciolto Piano di Zona, e cioè che il Comune da una parte non ha contezza del debito accumulato, dall’altra nulla o poco fa per recuperare questo enorme debito dagli altri Comuni”. Tramite una interrogazione, Michele Grimaldi torna sui debiti che il Comune di Scafati ha ereditato dal vecchio e disciolto Piano di Zona. Somme che sono state iscritte nel piano di riequilibrio e che il comune di Scafati è chiamato a onorare nella sua qualità di Ente capofila. A spingere il consigliere di minoranza ad accendere nuovamente i riflettori sono state le due ordinanze di assegnazione di quasi 1,8 milioni di euro di fine 2021 del Tribunale di Nocera Inferiore, in favore di un creditore fornitore di servizi socio assistenziali. Una somma che l’Ente è chiamato ad onorare perché, scriveva il giudice: “Il Comune di Scafati non ha depositato la delibera di impignorabilità bensì un mero estratto della stessa sicché – e aggiungeva – l’Ente abbia provveduto ad effettuare pagamenti successivi a quelli per il quale è stata promossa la procedura esecutiva”. Una circostanza che di fatto, secondo il Giudice dottor Velleca: “si poteva considerare inoperante il vincolo apposto con la citata delibera”. L’avvocato Raffaele Marciano, già convenzionato con Palazzo Mayer, ha opposto resistenza, spiegando che la “dimenticanza” di presentare la delibera era in capo al tesoriere, e non al debitore. L’udienza si è tenuta lo scorso 14 gennaio, il giudice si è riservato la decisione. “Il Sindaco non chiarisce come sia stato possibile dare il via alla nuova “Comunità sensibile” senza prima però pretendere dagli altri Comuni aderenti (Angri, Corbara, Sant’Egidio) il pagamento dei debiti pregressi verso il Comune di Scafati – aggiunge Grimaldi – In ogni caso, poiché la Responsabile del settore Finanze comunica sulla vicenda per le vie brevi e non per iscritto, la preoccupazione è che la voragine dei conti dell’Ente si stai ulteriormente allargando. Sul caso in oggetto, inoltre, il Giudice scrive nella sua ordinanza una cosa molto grave: e cioè che la delibera sulla impignorabilità delle risorse dell’Ente non è operativa perché il Comune di Scafati avrebbe saldato propri debiti maturati successivamente a quello per il quale era stata promossa la procedura esecutiva. Anche qui, Sindaco, Assessore al Bilancio e al Contenzioso dovrebbero chiarire come sia stato possibile il non rispetto dell’ordine cronologico, e se esistano o meno corsi preferenziali in tal senso”. Da sottolineare, ancora una volta, come tale debiti siano conseguenza della mancata corresponsione delle quote a carico degli ex soci del vecchio Piano D’Ambito, e di come sui circa 6 milioni di debiti Scafati ne risponde per il totale come Capofila, mentre la sua quota debitoria è di circa 500 mila euro.

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Adriano Falanga