Scafati. Real Polverificio Borbonico, rilancio a rilento (video)
Real Polverificio Borbonico, a rilento la rinascita dello spazio storico più rinomato della città, ma si aspetta un grande rilancio nel 2022. Sarà l’anno della svolta per l’attività culturale all’interno del sito posto in via Pasquale Vitiello, che nonostante la creazione di un comitato di valorizzazione, si trova ancora bloccata per la crisi sanitaria. Ma solo per poco. Storicamente l’area viene pressoché abbandonata definitivamente durante il periodo commissariale, dopo che diversi volontari e associazioni avevano provato un primo tentativo di riqualificazione.
Tentativi di rilancio
L’amministrazione Salvati sin da quando fin dal suo insediamento ha posto molto attenzione sull’area e sul valore storico e paesaggistico del sito, che appartiene tra l’altro al grande Parco Archeologico di Pompei. Dopo un primo periodo di ambizione, l’area è finita però ostaggio della pandemia globale dovuta al Covid-19. Da Marzo 2020 il piazzale antistante è diventato un centro tamponi drive in dell’Usca, coordinata dal distretto locale dell’ASL di Salerno, che in più momenti è passato all’onore della cronaca per il sovraffollamento dell’area.
Le serate
Il Polverificio Borbonico però ha smesso di essere al centro della cronaca per questioni non culturali la scorsa estate, quando l’amministrazione ha organizzato una serie di serate di musica e danza nel piazzale interno della struttura, con un oggettivo successo determinato dalla voglia dei cittadini di tornare in uno dei luoghi più identitari della città. Al centro della rassegna culturale c’è stato il maestro scafatese Espedito De Marino, che qualche mese dopo, lo scorso Novembre, è stato proclamato a capo del Comitato Tecnico di valorizzazione dell’area.
Il servizio è di Alfonso Romano




















