Scafati. La nuova Giunta non è un problema solo per FDI: Laura Semplice boccia la Porpora ed entra in dissidio con la Lega
Scafati. Il percorso per arrivare ad una nuova Giunta Comunale per la città di Scafati è ancora tortuoso, e tanto passa anche dal secondo partito politico dell’amministrazione Salvati. Continuano le interlocuzioni preliminari tra i gruppi consiliari in vista della costruzione della nuova squadra di governo, che probabilmente vedrà la fumata bianca definitiva verso la fine del mese. Nel frattempo iniziano a nascere le prime questioni legati ai possibili nomi della futura Giunta, partendo proprio dal ruolo di vice del Sindaco Cristoforo Salvati.
La poltrona da numero 2 di Scafati appartiene esclusivamente alla Lega, in natura di un patto provinciale con Fratelli D’Italia chiuso durante le scorse elezioni. Al momento però sul nome iniziano ad esserci i primi grandi attriti tra i consiglieri e i dirigenti di partito. L’idea, appoggiata da una parte della Lega, vede la riconferma di Serena Porpora, che ha sostituito nel 2020 nel ruolo di vicesindaco Giuseppe Fattorusso. Al momento però le volontà del partito sono state messe in discussione dalla consigliere Laura Semplice, subentrata proprio a Serena Porpora all’interno del consiglio comunale, che critica altamente l’operato dell’attuale ex vicesindaco, diffidando dalla riconferma.
La difesa
Porpora è però difesa dal collega consigliere della Semplice Giovanni Bottone, così come dallo stesso partito che non mette in discussione il nome che viene indicato come il futuro politico della Lega a Scafati. Per questo la Semplice è ormai entrata in aperto dissenso nei confronti della compagini di Salvini, in una situazione che potrebbe vedere anche l’allontanamento del partito ma non dalla maggioranza in supporto del Sindaco Salvati, con un passaggio ad uno schieramento civico. In quest’ultimo caso lo scacchiere dei fedelissimi di Salvati cambierebbe in maniera incisiva nella costruzione della Giunta, che dovrebbe essere comunque di cinque membri.
Auricchio
Nel frattempo nel toto assessori prende enormemente quota il nome di Camillo Auricchio, attuale consigliere di Fratelli D’Italia. Il suo è uno dei nomi imprescindibili sui quali costruire il prossimo governo scafatese, anche visto il passo indietro dell’uomo alle scorse elezioni del consiglio provinciale, favorendo l’eletto Luca Maranca. Probabilmente sostituirà Nunzia Di Lallo nelle deleghe al bilancio, mantenendo quindi il lavoro interno al partito della Meloni, ma nulla è ancora scontato vista la prematurità del periodo e degli elementi di criticità ancora esistenti tra i vari gruppi consiliari.
Alfonso Romano
























