Salerno. In pensione da precarie, la storia di tante maestre

Salerno. Scuola: andranno in pensione da precari a vita. Per 87 maestre di 66 anni la pensione senza avere mai avuto la titolarità di una cattedra

Salerno Provveditorato agli studi
Salerno Provveditorato agli studi

Salerno. In pensione da precarie, la storia di tante maestre

Andranno in pensione da precari a vita. Per 87 maestre di 66 anni la pensione senza avere mai avuto la titolarità di una cattedra, dopo la mancata immissione in ruolo con l’assunzione nell’estate scorsa vanno in pensione senza aver potuto firmare l’atto dopo decenni di supplenze. Implacabile la trappola delle Graduatorie a esaurimento del salernitano. E per 87 insegnanti ultra 66enni dal primo di gennaio c’è anche la beffa: andranno in pensione senza essere entrate in una classe da insegnanti di ruolo. Si chiudono le domande per la richiesta di pensionamento con questa situazione tipica della burocrazia italica come riposta oggi il quotidiano “Il Mattino”.

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Domande di pensionamento

Sono oltre 1.350 le domande di pensionamento tra docenti, bidelli e assistenti scolastici. Ben 950 domande sono state prodotte da insegnanti che chiedono il collocamento a riposo. I pensionamenti aprono di certo a nuove assunzioni ma bisogna fare i conti con la mobilità annuale e alla conta dei posti liberi per le nomine in ruolo della prossima estate. Attualmente i posti vacanti in provincia di Salerno sono 1.438 coperti l’estate scorsa da precari a tempo determinato. Nel salernitano sono 1.984 gli insegnanti precari sperano ancora in una immissione in ruolo tra queste le maestre – nonne che hanno tra i 60 anni e addirittura 65 anni, che hanno speso una vita a lavorare con supplenze di breve o lunga durata nelle scuole del territorio provinciale e oltre. Dal primo gennaio è scattato il 66esimo anno per 87 precari che, quindi, andranno cancellate dalle Graduatorie a esaurimento e dovranno collocarsi a riposo. Finiscono la loro carriera da eterni precari, da supplenti.

Immissioni in ruolo tardive

Nel 2021 l’Ufficio scolastico provinciale, sempre quanto riportato dal quotidiano napoletano, ha immesso in ruolo una maestra di 62 anni, una di 59 anni, una di 58 anni, due di 57 anni e due di 56 anni. Ma lo stesso destino non è toccato alle 87 insegnanti che hanno raggiunto il 66esimo anno di età. A oggi il 4,7% delle maestre precarie ha tra i 60 e i 65 anni, sono complessivamente 55. Mentre alla scuola elementare il 3,5% delle precarie ha tra i 60 e i 65 anni, sono 32. Nelle liste dei precari dell’infanzia sono 12 le maestre di 60 anni, 14 quelle di 61 anni, 12 di 62 anni, 6 di 63 anni, 17 di 65 anni; alla scuola elementare sono 6 le 60enni, 9 le 61enni, 10 le 62enni, 7 le 65enni.

Mobilità nazionale

Data importante per i docenti di ruolo: il 28 febbraio la mobilità nazionale per i prof di ruolo che intendono cambiare regione, provincia o scuola. Le domande per la mobilità potranno essere inoltrate fino al 15 marzo. Sperano circa 4mila docenti, dei quali 2.500 fuori regione. Le possibilità di ritornare a casa dalle province del nord per i prof con la valigia sono ridotte al lumicino. Qualche possibilità per la mobilità provinciale resta.

RePol