Scafati. Farmacie e titolazione strutture pubbliche, bagarre in Consiglio Comunale

E’ scontro in Consiglio Comunale sulle farmacie comunali e sul 28 settembre 1943. Saltano piazza Alberto Pesce, ponte 28 settembre 1943 e rotonda Buccino

Scafati.
Scafati consiglio comunale

E’ scontro in Consiglio Comunale sulle farmacie comunali e sul 28 settembre 1943. “Non abbiamo ricevuto notifica della sentenza, la stampa è arrivata prima di noi, parlando subito di default”. Si difende così il sindaco Cristoforo Salvati in Consiglio comunale, in risposta all’interpellanza presentata dal gruppo Insieme per Scafati. Nell’atto viene infatti citato il decreto ingiuntivo emesso dal Tar Salerno, giudice delegato Fabio Di Lorenzo, con il quale viene ordinato al Comune di Scafati il pagamento, in favore del Consorzio Farmaceutico Intercomunale, della somma di euro 1.889.355 a titolo di ristoro per il recesso effettuato dalla Commissione Straordinaria nel 2017. “Chiediamo di sapere anche come mai questi centri di costo relativi alle nostre cinque farmacie, non sono mai stati iscritti nei bilanci dell’Ente? Chi ha monitorato costi, spese, magazzino e inventario?” incalza Michele Grimaldi. Salvati però dribbla, spiegando che tale sentenza non è stata ancora notificata all’Ente, ma che comunque “siamo pronti a difenderci tramite una professionalità di alto profilo. Entro fine mese pronto il primo bando per la vendita del primo lotto, ci rimetteremo al mercato”. Il Comune di Scafati, va detto, non si era costituito nel giudizio, ragion per cui sarà il creditore, cioè il consorzio, a notificare il provvedimento emesso dal tribunale amministrativo. La sentenza è ovviamente, regolarmente, pubblicata. “Noto che il sindaco ha una certa allergia a rispondere alle domande dell’opposizione, vorrà dire che domani scriveremo al Prefetto e alla Corte dei Conti, segnalando che il sindaco non ha conoscenza di questi 5 centri di costo”, chiosa Grimaldi. Toni accesi anche quando la maggioranza decide di emendare la mozione, presentata sempre dal gruppo Insieme per Scafati, nella quale si chiede di intitolare la piazzetta antistante il Municipio al 28 settembre 1943. La storica data, che segna la vittoria della città di Scafati sull’invasore tedesco (e che le è valsa la medaglia d’oro alla Resistenza) non ha più una struttura pubblica che la commemori, dopo che lo stadio comunale fu dedicato al compianto Giovanni Vitiello. A suscitare le polemiche è stato l’emendamento presentato da Ida Brancaccio, su input del sindaco, che chiedeva di titolare la piazzetta ad Alberto Pesce, il ponte al 28 settembre e la rotonda sul corso nazionale al cavaliere Alfonso Buccino. “Mi è pervenuta una richiesta dalla famiglie del dottor Pesce in tal senso, mentre per la rotonda si chiede di adottare una delibera di giunta comunale del 2016” sottolinea Salvati. Ma la richiesta viene vista come una mancanza di rispetto dai proponenti. “La memoria del dottor Pesce non può essere ricordata con un emendamento, il ponte non ha civici – replica Michelangelo Ambrunzo – è una pagina triste, per questo chiedo il ritiro della mozione”.
Adriano Falanga