Nocera Inferiore. Ospedale, CUP in affanno è protesta

CUP dell’ospedale di Nocera Inferiore in difficoltà. Per il pagamento delle prestazioni mediche e accertamenti vari ci sono quindici giorni di tempo

Nocera Inferiore. Ospedale, CUP in affanno è protesta
Nocera Inferiore ospedale Umberto I Ambulanza

Nocera Inferiore. Ospedale, CUP in affanno è protesta

CUP dell’ospedale di Nocera Inferiore in difficoltà. Per il pagamento delle prestazioni mediche e accertamenti vari ci sono quindici giorni di tempo. Una soluzione conseguenza della continua tensione che si genera proprio davanti agli sportelli Cup dell’ospedale di Nocera Inferiore.

Una soluzione tampone

Una soluzione tampone che sembra non convincere e che non sarebbe una decisione idonea per il recupero delle prestazioni non pagate all’azienda. Diversi i fattori che creano il disservizio: dalla carenza del personale agli sportelli, all’adozione del nuovo programma di Cup regionale con gli impiegati allo sportello impegnati con tutor per la formazione sull’utilizzo del nuovo sistema.

Le cause del disservizio

Al rallentamento del front office CUP anche o stop alle prenotazioni attraverso la rete delle farmacie per l’adeguamento al nuovo programma regionale e il sistema dei tetti di spesa per la diagnostica convenzionata introdotto a gennaio dalla regione che incide sulle convenzioni con molte strutture private che non accettano le prescrizioni mediche e conseguente richiesta al paziente il pagamento della prestazione. Una situazione che fa migrare i pazienti gli ospedali generando anche lunghe liste di attesa.

Le file al CUP

Secondo quanto riporta il “Il Mattino” da diversi giorni centinaia di utenti sono in fila al Cup del presidio ncoerino facendo registrare code lunghissime per poter prenotare le visite ambulatoriali e pagare la propria quota di partecipazione. Si sarebbe, inoltre, registrato anche l’intervento dei carabinieri per riportare calma e ordine tra l’utenza esasperata. Alcuni utenti avrebbero anche chiesto al direttore sanitario del presidio Maurizio D’Ambrosio e del direttore amministrativo Gaetano Memoli di trovare una possibile soluzione.