Sarno. Caos ospedale, posti letto dimezzati

Sarno. Dal pronto soccorso ai reparti, al Martiri del Villa Malta continua l’emergenza. Sempre più critica la situazione per la carenza di personale

Sarno Ospedale Martiri del Villa Malta
Sarno Ospedale Martiri del Villa Malta

Sarno. Caos ospedale, posti letto dimezzati

Dal pronto soccorso ai reparti, al Martiri del Villa Malta di Sarno continua l’emergenza. Il grido d’allarme dall’ortopedia che dimezza i posti letto per garantire l’assistenza. Sempre più critica la situazione per la carenza di personale e ora anche il colpo di grazia inferto dal Covid.

La riapertura

Si sovrappongono due emergenze e il reparto di ortopedia da 19 posti ne garantisce 10. Una divisione che ieri è ripartita seppure con grosse difficoltà. Operativi tre medici che riescono a garantire, non senza grandi sacrifici, ricoveri e interventi chirurgici. Una riapertura dopo la criticità della scorsa settimana con le dimissioni del dirigente medico e responsabile della divisione, Gianfelice Trinchese, e del collega Michele Gison. Una posizione per marcare la situazione andata fuori controllo. Dimissioni che restano sul tavolo, come forma di protesta per scuotere i vertici Asl e la Regione Campania perché si faccia in fretta dotando il nosocomio delle figure specialistiche di cui si ha necessità per ristabilire un equilibrio, per garantire la sicurezza ai pazienti e al personale, per mettere tutti nelle condizioni di operare al meglio. Qualcosa sembra essersi mosso, ma non basta. Il direttore generale dell’Asl Mario Iervolino avrebbe garantito supporto, disponibile ad attirare tutte le misure necessarie anche accelerando i concorsi.

Tempi tecnici

I tempi tecnici, però, saranno difficili da ridurre. E quindi concorsi probabilmente a giugno, ma disponibilità di personale, nella migliore delle ipotesi, non prima di novembre. È una prospettiva che non risolve i problemi che stanno mettendo in ginocchio uno degli ospedali più moderni, ambiziosi e fiore all’occhiello per la sanità salernitana che sembra crollare sotto il peso di una programmazione lacunosa. La sanità pubblica da assicurare ai cittadini è sotto i riflettori, eppure la visione di futuro non è delle migliori.

Flop della soluzione tampone

La soluzione tampone che era stata messa in campo mesi fa per sostenere il pronto soccorso con medici di reparto a garantire ulteriori turni, si è trasformata in ordinarietà che, però, si fa fatica a reggere. Soprattutto ora con medici positivi al Covid 19 e la rete dell’urgenza ulteriormente in tilt. Sembra sia rimasta inascoltata anche la nota congiunta a firma di tutti i primari, i responsabili di reparto e il sindaco di Sarno, Giuseppe Canfora, a chiedere immediata risposta sul potenziamento del personale. «Come è noto, – scrivevano lo scorso 28 gennaio – i turni di guardia del pronto soccorso, già da tempo, vengono coperti dai medici dei vari reparti che, pure attanagliati da gravi carenze di personale, non fanno mancare adeguato supporto. La situazione attuale e quella che si prospetta travalicano i limiti delle possibilità di sopperire a tale mancanza. È necessario vengano intraprese misure straordinarie e rapide».

Rossella Liguori