Scafati. Hotel da incubo per una scolaresca, in 15 finiscono in ospedale

Scafati. Brutta disavventura per una scolaresca dell’Iti Pacinotti di Scafati di ritorno da uno stage di formazione in Veneto, presso una nota azienda di Vicenza

Scafati. Hotel da incubo per una scolaresca, in 15 finiscono in ospedale

Scafati. Hotel da incubo per una scolaresca, in 15 finiscono in ospedale

Un hotel da incubo, e una quindicina di ragazzi finiscono in ospedale per una intossicazione alimentare. Brutta disavventura per una scolaresca dell’Iti Pacinotti di Scafati di ritorno da uno stage di formazione in Veneto, presso una nota azienda di Vicenza che si occupa di manutenzione treni. Era andato tutto bene, fino a quando, al loro ritorno, i ragazzi non hanno avvertito febbre, nausea, mal di stomaco e problemi gastrointestinali. Una decina di loro ricorreranno al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I° di Nocera Inferiore, altri invece saranno seguiti dal medico di famiglia. Per tutti, la diagnosi è di gastroenterite, verosimilmente da intossicazione alimentare. “Con i genitori stiamo approfondendo la delicata vicenda, a loro ovviamente la mia vicinanza e sostegno” le parole della dirigente scolastica Adriano Miro.

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“Nello specifico, la visita tecnica presso l’azienda è stata concessa a 27 ragazzi delle classi quarte e quinte indirizzo Logistica e trasporti, opzione Costruzione del mezzo Ferroviario dell’Istituto – sottolinea la dirigente – I ragazzi usufruivano di mezza pensione in albergo tre stelle a Vicenza; il pranzo era libero. Ovviamente era stato previsto un particolare e specifico protocollo, su richiesta dell’azienda”. Il viaggio di ritorno in bus avviene senza nessun problema, e tutti e 27 i partecipanti faranno ritorno alle proprie abitazioni. Sarà in serata che alcuni di loro avvertiranno i primi sintomi. “I ragazzi già durante il soggiorno ci avevano raccontato del disagio avuto presso l’hotel, mandandoci foto di insetti morti sulle finestre, e di cibo dall’aspetto non del tutto invitante”.

Il purè di patate

A finire sotto accusa è stato il purè di patate, che accompagnava una cotoletta, servito dopo la pasta al sugo, la sera prima di fare ritorno a Scafati. “Secondo mio figlio sapeva di rancido, mentre il giorno dopo nel cornetto a colazione hanno trovato dei capelli” racconta una mamma. “I primi disturbi sull’autobus, emersi del tutto il sabato pomeriggio, quando hanno fatto ritorno a casa. Non è stato facile per il già intasato pronto soccorso nocerino, unico in zona, di gestire tutti i ragazzi arrivati contemporaneamente. “Siamo stati al pronto soccorso dalle 14 di sabato fino alle due di notte, i ragazzi avevano tutti gli stessi sintomi” continua la mamma. Alla fine saranno una quindicina gli intossicati, dieci dei quali refertati dall’ospedale. La scuola, molto nota in zona per l’elevata capacità di formare validi periti industriali, ha aperto un’indagine interna e contattato l’agenzia che ha organizzato il soggiorno. “Stiamo verificando attentamente quanto hanno raccontato i ragazzi. Se dovessero esserci gli estremi, non esisteremo a sporgere denuncia”, chiarisce la preside.
Adriano Falanga