Crack Scafati Sviluppo, sono stati tutti prosciolti i trenta indagati accusati di bancarotta fraudolenta in concorso. Il Gip del Tribunale di Nocera Inferiore ha accolto così la richiesta formulata dal pubblico ministero titolare delle indagini, dottor Davide Palmieri. Decisiva è stata la linea difensiva fondata sulla consulenza del commercialista salernitano Antonio Pierri, depositata dall’avvocato Massimo Balzano, difensore dell’ex Presidente del Cda Antonio Mariniello. Il professionista è riuscito a confutare le conclusioni della lunga relazione della curatela fallimentare, che avevano convinto il pubblico ministero a iscrivere sul registro degli indagati trenta, tra ex amministratori comunali e componenti del cda della società dichiarata fallita nel 2017. “Il dottor Palmieri è stato più volte sollecitato a rivedere tutta la vicenda. Grazie alla consulenza del dottor Pierri alla fine ha chiesto archiviazione che è stata accolta dal Gip” spiega l’avvocato Balzano. “Credo sia passata la linea secondo la quale i falsi valutativi non sono più utilizzabili per fondare ipotesi di bancarotta impropria, così come dispone la riforma del falso in bilancio. E da qui la decisione di prosciogliere tutti da ogni accusa”. Esprime soddisfazione Antonio Mariniello. “Non ho mai dubitato della liceità dei nostri comportamenti, pur essendo grande il mio rammarico per le vicende finali che hanno portato al fallimento della Società che avevo rappresentato negli anni precedenti – il suo commento – Voglio ringraziare per il grande contributo che hanno dato alla risoluzione del problema il mio legale Massimo Balzano, il mio consulente dottor Pierri ed il dottor Raffaele De Luca per il supporto amicale che mi ha fornito. Un ossequioso pensiero va al compianto Comandante Lello Ambruoso la cui memoria questa decisione ha degnamente onorato”. Archiviate anche le posizioni dell’ex sindaco Pasquale Aliberti e degli ex assessori alle partecipate Giacinto Grandito, Guglielmo D’Aniello, Annalisa Pisacane, Giancarlo Fele, oltre a coloro che negli anni hanno presieduto la società di trasformazione urbana, su tutti il neo assessore Alfonso di Massa, e i suoi predecessori tra cui Filippo Sansone, Mario Ametrano e gli ex dirigenti comunali Vittorio Minneci, Maddalena Di Somma e Nicola Fienga, quest’ultimo ancora in servizio. Nata per la riqualificazione dell’area industriale ex Alcatel nel 2004, la Stu è stata poi affidataria del progetto denominato Ex Copmes, naufragato sommerso dai debiti. E’ stata dichiarata fallita ad aprile 2017, a due mesi dallo scioglimento. Attualmente la gestione è affidata alla curatela fallimentare composta dall’avvocato Bruno Meoli e dal dottor Giancarlo Rubino, quest’ultimo sostituisce il dottor Giovanni Faggiano, recentemente travolto da una inchiesta giudiziaria condotta dalla Procura di Nocera Inferiore.
Adriano Falanga
























