Scafati. Politiche sociali, il consorzio non decolla ancora

A sei mesi esatti dalla sua costituzione, il Consorzio Comunità Sensibile non è ancora formalmente partito.

Scafati. Politiche sociali, il consorzio non decolla ancora

Scafati. Politiche sociali, il consorzio non decolla ancora

A sei mesi esatti dalla sua costituzione, il Consorzio Comunità Sensibile non è ancora formalmente partito. Il piano industriale redatto dal cda e approvato già dall’assemblea dei sindaci dei quattro comuni soci non è ancora arrivato nei rispettivi consigli comunali per la ratifica finale. Costituito nell’ottobre 2021, l’ente consortile supera il vecchio piano di zona s1-02 per la gestione in coordinamento delle politiche socio assistenziali dei comuni di Scafati, Angri, Sant’Egidio Monte Albino e Corbara. Doveva essere il consorzio della svolta, ma il tutto è rimasto impantanato nelle maglie della burocrazia. “Siamo ancora in attesa che vengano sottoposti per l’approvazione al consiglio comunale i documenti relativi al piano programma industriale, al contratto di servizio, al budget economico triennale. È evidente che fino a quando mancano questi atti non partirà concretamente l’attività dell’azienda”, le parole di Michele Russo. A preoccupare il leader del gruppo di minoranza Insieme per Scafati è il perdurare delle attività in capo al piano d’ambito, dove Scafati continua ad essere comune capofila, con tutte le responsabilità giuridiche ed economiche conseguenti. “Scafati continua ad operare come comune capofila facendosi carico di tutti i problemi connessi, con i funzionari che lodevolmente fanno del loro meglio in assenza dell’approvazione degli strumenti dell’azienda. Speriamo che quanto prima si possano concretizzare i dovuti passaggi democratici nelle assemblee consiliari”. Per non interrompere il servizio e in attesa del trasferimento delle competenze, i sindaci consorziati hanno richiamato in servizio l’ex coordinatrice, oramai in pensione, la dottoressa Anna Sorrentino. Già dirigente del Comune di Scafati, l’esperta Sorrentino ha accettato di rientrare in servizio dietro una convenzione con palazzo Mayer. E’ grazie alla sua abnegazione che i servizi erogati non hanno subito freni. Il consorzio, ente giuridico autonomo, è nato proprio per “liberare” il comune capofila dalle responsabilità, dopo che il vecchio piano di zona disciolto ha prodotto e lasciato sulle casse comunali debiti per circa 6 milioni di euro, dei quali Scafati è direttamente responsabile per circa 500 mila euro. “Come Cda noi abbiamo assolto al nostro compito mesi fa, redigendo il piano industriale e presentandolo all’assemblea dei sindaci, che pure lo hanno approvato – chiarisce il Presidente del Cda Pasquale Coppola – attualmente il tutto è sottoposto alle verifiche del controllo analogo composto dai quattro ragionieri dei comuni consorziati, come al solito la burocrazia è nemica del tempo”. Il piano dovrebbe arrivare in Assise entro fine mese, fermo restando il via libera dei contabili.
Adriano Falanga