Angri. Maleducazione e incivilità tengono la città sotto scacco

Angri. Cattivi costumi e mancanza di controlli. Un bilancio post - pasquale negativo per la cosa pubblica angrese finita nel mirino di vandali e cittadini “maleducati”

Angri. Maleducazione e incivilità tengono la città sotto scacco

Angri. Maleducazione e incivilità tengono la città sotto scacco

Cattivi costumi e mancanza di controlli. Un bilancio post – pasquale negativo per la cosa pubblica angrese finita nel mirino di vandali e cittadini “maleducati”. In una nota social il sindaco Cosimo Ferraioli affida il suo disappunto e sottolinea l’assenza di regole civili di una esigua parte di “cittadini” che nelle scorse ore hanno vandalizzato e lasciato rifiuti sparsi ovunque sul sentiero del “Chianiello” ritrovo consuetudinario per il lunedì in Albis e dopo la prima pasquetta post pandemia senza controlli serrati. Non solo il “Chianiello” è stato oggetto di atti d’incivilità ma anche la Villa Comunale, da poco interessata da lavori di manutenzione anche delle panchine divelte con immotivata e inaudita violenza. Atti deprecabili che aprono una seria riflessione sulla totale mancanza di controllo in città, ormai nelle mani di pochi vandali impuniti.

L’amarezza del sindaco Ferraioli

“Inciviltà, egoismo, menefreghismo e ignoranza: è ciò che ci resta di questi giorni che dovevano essere di condivisione, amore e aggregazione. Abbiamo un’area verde libera e attrezzata al minimo per rispettare quanto più possibile la natura circostante. Ma non ne abbiamo rispetto, anzi, la distruggiamo. Abbiamo sostituito tutte le panchine nei Giardini di Villa Doria pochissimi mesi fa. Anche queste iniziano a essere divelte, dopo aver compromesso pure il funzionamento della giostrina per i bambini diversamente abili” dice amareggiato il sindaco Ferraioli.

Conferimenti senza regole

Una città invasa dai rifiuti e dalla mancanza del rispetto delle regole di conferimento, da anni chiare a tutti. “Continuano ad arrivare segnalazioni di depositi illeciti di rifiuti in più zone della città.E c’è chi, anche in queste occasioni, di fronte alla palese realtà dei fatti, mi addita come il responsabile della cattiva educazione di queste “persone”. Mi dispiace deludere quanti lo stanno facendo con la solita disonestà intellettuale, ma l’educazione e il rispetto si insegnano soprattutto tra le mura domestiche. E questo scempio va ben oltre” conclude il sindaco Ferraioli.

ReCro