Scafati. Immobilità, la difficile primavera della mobilità veicolare nell’agro

Le distanze tra Scafati e Cava de Tirreni diventano abissali a causa di una rete stradale nel tempo trascurata e mai effettivamente ammodernata

Scafati. Immobilità, la difficile primavera della mobilità veicolare nell’agro
Scafati. Immobilità, la difficile primavera della mobilità veicolare nell’agro

Scafati. Immobilità, la difficile primavera della mobilità veicolare nell’agro

Le distanze tra Scafati e Cava de Tirreni diventano abissali a causa di una rete stradale nel tempo trascurata e mai effettivamente ammodernata. Gli ultimi interventi infrastrutturali alla capillare rete stradale non hanno ancora inciso profondamente: le bretelle M3 e M2 che collegano l’autostrada3 con il centro dell’agro, tra Sant’Antonio Abate, Angri e Scafati, restano ancora parzialmente interdette. L’alternativa alla trafficata strada Statale 18 è ancora in fase di realizzazione e trova ostacoli da anni. A complicare il traffico veicolare nell’agro anche l’assenza di svincoli autostradali strategici tra Nocera Superiore, Pagani e Angri. Proprio ad Angri si sta lavorando con celerità per la realizzazione della rampa mancante in uscita da Salerno, paradossalmente omessa, negli anni ’90 dello scorso secolo, nella progettazione di realizzazione del nuovo casello di Angri Pagliarone per un fatto di mera volontà politica dell’allora amministrazione comunale di Sant’Egidio del Monte Albino.

Mancano i controlli in strada

Alla mancanza di strade alternative contribuisce anche lo scarso controllo del territorio della Polizia Locale, in parte dettato anche dalla penuria di agenti nei comandi. Assenze che incidono sulla sosta lungo le strade urbane ed extra urbane di principale flusso che si trasformano in parcheggi con grave ripercussione sul traffico urbano, soprattutto tra Angri e Pagani dove si registrano continuamente anche cantieri stradali per l’ammodernamento dei sotto servizi.

Brevi tratti diventano a lunga percorrenza

Diventa, dunque, difficile spostarsi in auto. Brevi tratti di percorrenza sono un grande ostacolo economico e ambientale con un impatto decisamente negativo anche sulla qualità complessiva della vita dei cittadini dell’agro nocerino sarnese. Alla base: storiche incompetenze e una decennale malapolitica rimasta ignorante e sorda alle istanze del territorio.

Luciano Verdoliva