Sarno. La frana del ’98: il materiale e l’immaginario

Sarno. Oggi sono trascorsi 24 anni da quella colata assassina e imprevista che penetrò con violenza, vicoli, strade e case

Sarno Frana ricordo
Sarno Frana ricordo

Sarno. La frana del ’98: il materiale e l’immaginario

Difficile dimenticare il dolore di quei giorni. Ogni anniversario è un rinnovato dolore per vedovi e vedove, orfani e parenti. Il tempo ha rimarginato le ferite materiali prodotte dal Monte Saro ma ha lasciato intatto quelle più profonde e dolore permanente delle comunità travolte da una terribile colata di fango che cambiò per sempre la storia Sarno e Quindici. Il 5 e il 6 maggio del 1998 caddero innocenti 161 persone che mai avrebbero potuto immaginare un così atroce destino che la natura matrigna aveva riservato.

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Colata violenta

Oggi sono trascorsi 24 anni da quella colata assassina e imprevista che penetrò con violenza, vicoli, strade e case, travolgendo impetuosa una vita fino a quel giorno normale di due comunità. Oggi Sarno si ferma a ricordare seppure con discrezione, dettata anche dalle stringenti precauzioni legate a un’altra tragedia, quella pandemica. Ci sarà un momento di preghiera e di riflessione su quella funesta ribellione della natura che spazzò via intere famiglie e travolse con un indescrivibile dolore l’intera città che non ha mai più dimenticato quelle notti terrificanti di lacrime, dolore e pioggia, ridisegnando anche freddamente l’aspetto urbano e la morfologia di gran parte del territorio. In ogni cittadino di Sarno e di Quindici il dolore seppe cristallizzarsi fino a diventare parte definitiva e fondamentale del proprio patrimonio genetico.

La mostra

La mostra permanente: “RI-VIVO”, presso la Casa Comunale sarà riferimento per chi vuole entrare dentro quei tragici eventi. La cronaca di quei tragici eventi raccontata attraverso i giornali dell’epoca. Materiale recuperato durante un riordino dell’archivio del Servizio Protezione Civile del Comune di Sarno. Durante le opere di pulizia sono stati rinvenuti dei faldoni contenenti quotidiani risalenti al maggio 1998 e ai mesi successivi che raccontano la storia dell’alluvione del 5 e 6 Maggio 1998.

In occasione del 24esimo anniversario della tragedia di Sarno saranno esposte, nella Casa Comunale, oltre un centinaio di pagine di quotidiani sia nazionali che locali. Tra le finalità della mostra anche quella precipua di raggiungere le scuole, in quest’ultimo scorcio dell’anno scolastico, per educare gli studenti alla lettura critica dei giornali e per imparare a cogliere, al di là del modo con cui vengono date le notizie, la realtà effettiva che quelle notizie riescono a comunicare. Molti dei ragazzi del nuovo millennio non sanno cosa accadde in quel tragico 5 Maggio 1998.

Un grande archivio

La mostra sarà anche catalizzatore per una raccolta di materiale da sviluppare nel tempo e destinata a conservare tutto ciò che è stato prodotto su quei tragici eventi: libri, articoli, filmati. Il progetto resta quello di predisporre un grande archivio destinato a contenere le fonti documentali, fotografiche e storiche relative all’evento drammatico del 5 e 6 Maggio 1998.

La testimonianza

“Se è vero che il futuro di un popolo si fonda sul suo passato e sulla sua capacità di non ripetere gli errori commessi, la mostra vuole essere un piccolo contributo di riflessione, consapevolezza e memoria. L’iniziativa è dedicata alle vittime dell’alluvione, ai sopravvissuti e superstiti e a tutti quelli che hanno portato e continuano a portare il peso di quell’immane tragedia nella loro vita” chiosano il sindaco Giuseppe Canfora e l’Amministrazione Comunale.

Luciano Verdoliva