Scafati. Al posto del Polo Scolastico ancora il nulla, ma la gara per i lavori continua

All'interno dell'area Ex Del Gaizo ancora non sono partiti i lavori, con il conseguente abbandono dell'area alla vegetazione. Sullo sfondo, la gara d'appalto che continua.

Scafati. Al posto del Polo Scolastico ancora il nulla, ma la gara per i lavori continua

L’area Ex Del Gaizo è ancora un cratere a cielo aperto, mentre corre notizia della gara che aggiudicherà nuovamente i lavori di costruzione del Polo Scolastico. Siamo nel centro della città di Scafati, più precisamente tra via Oberdan e via Sant’Antonio Abate, dove da ormai quasi dieci anni regna uno dei simboli delle crisi politiche e amministrative susseguiti nel territorio. Superando un cancello chiuso con del banale fil di ferro, si entra in un’area grandi alcuni ettari totalmente abbandonata a sé stessa e alla vegetazione. In quell’area esisteva un Palazzetto dello Sport, che ospitava il fior fiore del tennis scafatese ma soprattutto della pallamano, storica tradizione insignita anche da titoli nazionali. Il tutto è stato abbattuto con l’idea di destinare l’area ad un polo scolastico, spostando le eccellenze sportive al Palatenda, altra struttura incompleta e abbandonata.

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Cantiere storico

Il cantiere è stato inaugurato nel 2014, ma dopo pochi anni si bloccò tutto per la nascita di diverse dispute giudiziarie e non tra la ditta incaricata e il comune di Scafati, lasciando di fatto l’area abbandonata da allora, con solo qualche operazione di pulizia durante gli anni. L’area infatti rappresenta al meglio l’approccio lascivo che la politica degli ultimi anni ha riservato al tema: micro discariche in alcuni lati, erba ed erbacce che prendono il sopravvento sulle superfici di passeggio, scheletri di vere e proprie strutture antiche, precedenti proprio ai campi di tennis. Il tempo cristallizzato a un’epoca remota,sulla quale c’è un urgente bisogno d’intervenire. L’attuale amministrazione Salvati dal suo insediamento ha lavorato per non perdere i diversi milioni di finanziamento di origine europea e generale, utilizzando anche i fondi Pics per completare tutte le coperture economiche necessarie per evitare un nuovo stop dei lavori una volta aggiudicata la gara d’appalto.

Avagnano: “Stiamo lavorando”

“Stiamo andando molto spediti rispetto la gara d’appalto che identificherà la ditta aggiudicataria dei lavori” annuncia l’assessore ai Lavori Pubblici Gennaro Avagnano, aggiungendo poi:” Sono già stati tenuti un paio di sedute tecniche ad hoc volte a superare la fase di ricognizione per iniziare i lavori di costruzione quanto mai fondamentali.”. La notizia di un possibile avvicinamento alla fase di cantiere allieta ma non troppo l’opposizione consiliare, che critica i tempi comunque estremamente lunghi e una situazione di trasparenza da rivedere:” La gara d’appalto è iniziata ormai oltre sei mesi fa e abbiamo avuto solo proclami finora. Ricordiamo che esiste sempre un rischio relativo ai fondi, che verrebbero persi nel caso entro dicembre 2023 non saranno conclusi i lavori.” Spiega il consigliere comunale Michele Russo della coalizione “Insieme per Scafati, concludendo:” Inoltre non abbiamo mezzo stralcio dei progetti esecutivi all’interno del sito comunale, e sarebbe una buona pratica di trasparenza nonché d’informazione per la città attivarsi quanto prima per rendere pubblici carte importanti per il futuro di Scafati.”

Alfonso Romano