Pagani. Consiglio comunale tra equilibri e perplessità (video)

Pagani. Acceso consiglio comunale, con diversi argomenti votati all’unanimità, ma anche tante polemiche e scontri dialettici

Pagani. Consiglio comunale tra equilibri e perplessità

Il Comune di Pagani approva la tariffa Imu e l’addizionale Irpef, nessuna diminuzione per i cittadini che mantengono la fascia più alta, ma nel frattempo è polemica sul centro di rifiuti temporaneo. Lo scorso lunedì all’interno della sala Maria Tommaso Fusco dell’Auditorium Sant’Alfonso Maria De Liguori si è svolto un acceso consiglio comunale, con diversi argomenti votati all’unanimità, ma anche tante polemiche e scontri dialettici. Tra i primi ordini del giorno sono stati discussi le approvazioni rispettivamente dell’imposta municipale propria e dell’addizionale Irpef, che hanno visto un sostanziale accordo tra maggioranza e opposizione viste le riconferme delle quote che pagheranno in bolletta i paganesi.

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Tributi

“Si confermano le somme costruite quando il Comune ha dichiarato il dissesto economico, per noi è sicuramente la strada da intraprendere” è la dichiarazione di voto della consigliere di opposizione di Forza Italia Anna Rosa Sessa a favore dell’argomento introdotto dal Sindaco Lello De Prisco, che comunque avvisa come “Da procedura non potremo cambiare nessuna quota, attualmente al massimo, fino al 2024”.

Centro di raccolta comunale per i rifiuti

Non sono poi mancate forti critiche nei successivi argomenti, in particolare rispetto il regolamento presentato dall’assessore delegato all’ambiente Giuseppe Campitiello per la gestione e il funzionamento del centro di raccolta comunale temporaneo di Via Filettine. Il quartier generale della Sam, la società partecipata del comune di Pagani, riapre ufficialmente il suo centro di raccolta dopo che negli scorsi mesi furono sequestrati strumentazioni reputate non conformi, ma l’occasione è momento di polemica per le opposizioni.

In particolar modo è stato il consigliere Vincenzo Calce a incalzare l’assessore Campitiello e il Sindaco De Prisco, chiedendo delucidazioni sullo stato del dissequestro dell’area e del suo contenuto, anche vista l’ordinanza del 7 Marzo del primo cittadino nella quale il centro di raccolta temporaneo riapre anche secondo motivi contingenti:” Dall’ordinanza sembra che alcune porzioni dell’area siano ancora sotto sequestro, bisognerebbe capire effettivamente rispetto ai motivi del sequestro cosa si è fatto per sanare l’area” sono alcune delle parole di Calce. “Ribadisco come io ho messo la firma su tale ordinanza e io mi prendo tutte le responsabilità della scelta politica” spiega Lello De Prisco, concludendo come “Sono stato in contatto con i miei avvocati e con gli uffici comunali, prendendo tutti i pareri favorevoli del caso anche a livello sanitario. E’ importantissimo dare alla città un centro di raccolta dove poter fare direttamente la differenziata e potendo offrire servizi anche di raccolta di rifiuti ingombranti”.

Il servizio è di Alfonso Romano