Scafati. Bilancio, oltre 2 milioni di euro di fondi non spesi: “gestione fallimentare”

A denunciarlo è Nicola Cascone, alla luce del Rendiconto 2021 approvato in giunta ma non ancora ratificato dal Consiglio Comunale

Scafati Consiglio Comunale
Scafati Consiglio Comunale

Oltre due milioni di euro di fondi disponibili e a bilancio, e non spesi nel 2021. A denunciarlo è Nicola Cascone, alla luce del Rendiconto 2021 approvato in giunta ma non ancora ratificato dal Consiglio Comunale. “In attesa di leggere la relazione dei revisori dei conti e gli aspetti puramente tecnici, sul rendiconto 2021, credo che sia necessario far comprendere alla città il fallimento di questa amministrazione, estrapolando alcuni dati dal bilancio approvato in Giunta il 28 aprile scorso” dice. Cascone, prima di passare in minoranza, è stato Presidente della commissione bilancio, e il rendiconto di oggi, è quel previsionale che decise di non votare, astenendosi. Oggi svela i motivi. “Nei primi quattro titoli del bilancio, relativi alle entrate e ai trasferimenti, mancano 20 milioni; significa che a fronte di attività di programmazione ed entrate previste per il 2021 non risultano riscosse somme per 20 milioni di euro”. Punto debole, ancora una volta, è la riscossione dei tributi, ritenuta da anni insufficiente e deficitaria, tanto da spingere il sindaco Cristoforo Salvati a volerla esternalizzare. “Relativamente ai tributi, lo dico da quasi un anno, mancano entrate previste, per cassa, per più di 1 milione di euro; stiamo parlando di previsioni di cassa e non di competenza, importi che devono rispettare il principio di precauzione” aggiunge Cascone. “Durante la seduta per l’approvazione del bilancio di previsione 2021 denunciai i maggiori importi indicati che servirono a far quadrare i conti solo formalmente, in quella sede da Presidente della Commissione Bilancio mi astenni dalla votazione – ricorda – Mi soffermo, inoltre, su alcune considerazioni relative alla “Missione 12” del bilancio che riguarda alcune funzioni principali e gli obiettivi strategici che si volevano perseguire sul tema: Diritti sociali, politiche sociali e famiglia. Per “Interventi per l’infanzia e i minori e per asili nido” sono scomparsi 220 mila euro, per “Interventi per la disabilità” non si sono spesi 300 mila euro e per “Interventi per soggetti a rischio di esclusione sociale” soldi non spesi per oltre 2 milioni. Sarà l’assessore al Bilancio Nunzia di Lallo eventualmente a chiarire le parole di Nicola Cascone, che pure è stata sollecitamente invitata a replicare, senza però ottenere risposta. “In Consiglio Comunale chiederemo conto delle attività previste e non portate a termine, di questi passi si perderanno gli altri finanziamenti erogati e disponibili da anni, la città è in agonia, si continua con la cattiva gestione perpetrata da anni”, il monito di Cascone, che promette battaglia. Intanto da maggio il delicatissimo settore dei Tributi e Suap è senza responsabile. Francesco Maria Violante è tornato a pieno servizio a Cava Dei Tirreni, comune dal quale era arrivato in convenzione un anno fa.
Adriano Falanga

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