Pagani. L’ex senatore Gerardo De Prisco:” Mancata processione durante la Madonna delle Galline scelta ipocrita”

Arrivano forti attacchi da parte del padre del Sindaco di Pagani Lello De Prisco, che all'interno di una conferenza stampa denuncia l'operato di Mons. Giudice rispetto la decisione di quest'ultimo di rinunciare alla tradizionale processione durante le Celebrazioni della Madonna delle Galline.

“Una scelta ipocrita”. Questa è la considerazione senza mezze misure dell’ex senatore Gerardo De Prisco, padre del sindaco di Pagani Lello, rispetto la mancata processione nei giorni della celebrazione della Madonna delle Galline. È stata una conferenza stampa di sfogo ma anche di approfondimenti quella organizzata all’interno del Circolo Unione 1894 in via Mario Ferrante da una delle figure storiche del territorio paganese, il quale ha voluto spiegare il proprio punto di vista rispetto gli ultimi eventi che hanno visto come protagonista la diocesi di Nocera Inferiore-Sarno e il Vescovo mons. Giuseppe giudice. L’ex senatore De Prisco ha infatti iniziato il proprio intervento partendo dal discorso alla città enunciato da Mons. Giudice in occasione della festività di San Giuseppe Lavoratore all’interno della Chiesa San Prisco in Nocera Inferiore lo scorso 30 Aprile. All’interno dell’omelia non sono piaciuti i mancati riferimenti a tante figure cardine della fede territoriale né tantomeno il discorso sul rapporto tra fiducia e fede, nella quale prevale il primo aspetto sul secondo. “La fiducia è un sentimento, mentre la fede è ciò che identifica noi cristiani ed è la più alta virtù teologale, accompagnata da carità e speranza. Sono parole che lasciano l’amaro in bocca.” spiega De Prisco, in generale molto polemico verso un vescovo considerato irriflessivo nel trattamento delle materie teologiche e ancora più in particolare verso i propri credenti. Il rapporto con i fedeli è l’inevitabile ponte che porta alla più larga e conosciuta polemica sulla mancata processione in occasione delle celebrazioni della Madonna del Carmelo. De Prisco è estremamente schietto nello spiegare la grande amarezza derivante dalla decisione del Vescovo Giudice, parlando di una :”Scelta ipocrita. Una scelta che viene dichiarata come necessaria visto il protrarsi dell’epidemia di covid-19 e del conflitto armato in Ucraina. Nelle stesse ore però, venivano autorizzate manifestazioni religiose come la Via Crucis a Roma, e non credo che Papa Francesco e la curia in generale pecchino di insensibilità. Allora non troviamo scuse: la processione non si voleva semplicemente che si facesse.”. La rabbia dell’uomo “politico, laico e credente” non si ferma alla semplice diocesi nocerina, ma si allarga nei confronti di chi attraverso i media ha accompagnato la “crociata” di Mons. Giudice arrivando a screditare un territorio e i suoi lavoratori dell’informazione. “Pagani è una città che per colpa di tanti brutti avvenimenti è stata soggetta a cattiva stampa, ma ciò che abbiamo letto nelle scorse settimane su Famiglia Cristiana, con accuse pubbliche di inchini della stampa alla politica locale è assolutamente osceno e non veritiero” sono le parole di De Prisco, comunque incline a trovare punti di contatto e di riflessione condivisa con tutti i soggetti interpellati: “Invito il vescovo Giudice ad opporsi a tale retorica portando la redazione del settimanale a passare una giornata a Pagani, mostrando così le peculiarità di una città che fa delle sue attività principali il turismo religioso e formata da cittadini pieni di amore per la fede cristiana.”. L’ex consigliere comunale di Pagani poi tiene a minimizzare le polemiche nate dai famosi manifesti funebri affissi contro Mons. Giudice, parlando di “Azioni che vengono fatte da decenni dopo le partite di calcio nei confronti di una tifoseria piuttosto che di un’altra in maniera goliardica. I presunti attacchi sono stati estremamente mediatizzati.”, e prova a non commentare l’approccio a tutta la vicenda del figlio Lello De Prisco, anche se alla fine si lascia andare ad alcune dichiarazioni di approvazione nei confronti del primo cittadino paganese:” Sono rimasto compiaciuto dal comportamento del Sindaco di Pagani, che ha garantito da un punto di vista laico la giusta organizzazione delle celebrazioni astenendosi fino all’ultimo dalle polemiche.”

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