Scafati. Acse: emergenza personale, un quarto prossimo alla pensione

Dai 72 dipendenti del 2017, l’Acse oggi dispone di 57 unità. L’allarme di Giovanni Marra però è sulla loro condizione anagrafica, siccome 21 sono ultrasessantenni e quindi prossimi alla pensione.

Giovanni Marra ACSE
Giovanni Marra ACSE

“Se si vuole dare slancio e favorire uno sviluppo economico, l’Acse va completamente riorganizzata”. Nuovi servizi, per una società partecipata che vada a gestire tutto ciò che il comune di Scafati, unico proprietario, può esternalizzare. Nuovi servizi, nuova redditività, ma soprattutto meno problemi per Palazzo Mayer, alle prese con un cronico sotto organico. A sostenerlo è l’amministratore unico dell’Acse Giovanni Marra, nella sua relazione al bilancio allegata agli atti del Pef 2022. “Del resto – scrive Marra – la denominazione della società (azienda comunale servizi esterni) e la mission per la quale è nata, va proprio nel senso di gestire tutti i servizi che possono essere esternalizzati”. Come ad esempio la gestione del verde pubblico e della villa comunale, dei servizi cimiteriali, compreso anche la parte amministrativa, la manutenzione stradale e degli immobili comunali, le pubbliche affissioni e la pubblicità (queste ultime due affidate ancora all’esterno). Esternalizzare permetterebbe al Comune di tenere in house i servizi tramite la sua partecipata, e nel contempo snellire gli uffici da incombenze che rallentano l’ordinaria gestione amministrativa. Se invece l’amministrazione di Cristoforo Salvati dovesse decidere di lasciare le cose come stanno, difficoltà comprese, si rende comunque inevitabile una nuova riorganizzazione della società, a partire dal personale. Dai 72 dipendenti del 2017, l’Acse oggi dispone di 57 unità (al febbraio 2021). L’allarme di Giovanni Marra però è sulla loro condizione anagrafica, siccome 21 sono ultrasessantenni e quindi prossimi alla pensione. Altri 25 sono oltre i cinquant’anni e solo 11 sono sotto i 40. “Il personale è insufficiente, anziano e fisicamente logoro”. Vetusto anche il parco automezzi per la raccolta rifiuti mentre per il servizio parcheggi occorre aggiungere ulteriori stalli a pagamento, magari chiusi, perché gli attuali ricavi “non riescono a coprire i costi del servizio”. Si dice pienamente d’accordo con l’analisi di Giovanni Marra l’assessore alle partecipate Gennaro Avagnano. “La scelta di affidare altri servizi potrebbe diventare vitale per il futuro dell’azienda – spiega – L’Acse deve essere considerata una società che offre vari servizi all’ente, è giunta l’ora che diventi quello per cui è nata: un braccio operativo a 360 gradi, economico, efficace ed efficiente del Comune di Scafati”. Sintetizzare nella sola partecipata un simile “pacchetto” di servizi porterebbe anche ad una revisione delle deleghe assessoriali ovviamente. Questo Avagnano sembra averlo capito, e mette le mani avanti: “sarei pronto a mettere sul tavolo la mia delega, basti che si lavori per migliorare la città”. L’intenzione di Palazzo Mayer è di iniziare cedendo la gestione della villa comunale.
Adriano Falanga

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