Angri. Città abbandonata e Ferraioli tentenna sulle decisioni

Angri. Capi settore, Ferraioli studia qualche cambiamento. Gli attuali dirigenti delle Unità Operative Complesse sono attualmente in regime di proroga

Cosimo Ferraioli
Cosimo Ferraioli

Angri. Città abbandonata e Ferraioli tentenna sulle decisioni

Capi settore, Ferraioli studia qualche cambiamento. Gli attuali dirigenti delle Unità Operative Complesse dell’ente di Pizza Crocifisso sono attualmente in regime di proroga dallo scorso aprile e a distanza di un mese, con le normative che consentono ancora ampi margini di decisione, il sindaco Ferraioli procederà alla riconferma e alle nuove possibili nomine dei dirigenti. Salvo clamorosi colpi di scena dovrebbero essere tutti riconfermati quelli attuali. Un solo dirigente potrebbe essere temporaneamente “avvicendato” ed è quello ai servizi sociali. Attualmente Alfonso Toscano è indisponibile e Ferraioli cerca un sostituto proprio nel settore con maggiori problemi dovuti anche alla voragine che si è aperta nei conti dell’Unità Operativa Complessa Servizi Sociali producendo un importante debito fuori bilancio che a pioggia si sta ripercuotendo su tutte le finanze dell’ente di Piazza Crocifisso. Una situazione che ha messo in difficoltà politica anche l’attuale assessore delegato Maria D’Aniello che non godrebbe più della fiducia del primo cittadino.

Amministrazione improvvisata

Una cattiva gestione amministrativa coniugata a ridondanti personalismi ha messo in ginocchio il paese che è diventato una “zona franca” per potere liberamente sperimentare qualunque tipo di abuso. Una situazione che non è gradita a gran parte dei cittadini civili che rispetto a questi amministratori vive la città e i suoi problemi quotidianamente e con la certificazione dell’abbandono delle istituzioni.

Ferraioli pare abbia abdicato. La zavorra politica

In tanti fanno osservare che il sindaco da tempo non indossa più la fascia tricolore, forse anche per la su indole leghista e negazionista, lasciandola anche incautamente nelle mani di qualche consigliere comunale che recentemente l’ha anche mal rappresentata in una pubblica occasione e, sembra, senza l’esplicito placet dello stesso Ferraioli. Questo quadro desolante ben descrive lo stato di confusione e di anarchica approssimazione che si vive un po’ in ogni settore e ai piani alti del comune e non solo in città dove tutti possono liberamente vivere con audacia e senza alcun controllo. È proprio un periodo buio per la città che pare abbia scelto infelicemente i suoi rappresentanti, su tutti Lui: Cosimo Ferraioli che, senza una buona dose di coraggio, stenta a liberarsi di tutta la zavorra che lo ostacola in qualunque processo amministrativo da ben sette anni sdoganandolo come il peggiore sindaco di sempre.

Luciano Verdoliva