Guida autonoma personalizzata, il futuro

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Reinova, azienda dedicata a sviluppo e validazione di componenti per il Powertrain elettrico ed ibrido, e Social Self Driving, startup che punta alla personalizzazione della guida autonoma, insieme per rivoluzionare il settore.

Obiettivo della collaborazione tra le aziende è metter a punto un sistema tecnologico avanzato capace di registrare lo stile di guida del conducente e farlo riprodurre sulle auto a guida autonoma e semi-autonoma. Così le vetture prive di conducente potranno muoversi con uno stile sempre diverso scelto dall’utente riproducendo la parte emozionale oltre a quella dinamica del veicolo.

Un progetto molto ambizioso che nasce dall’idea di lasciare intatto il piacere della guida negli appassionati, in controtendenza all’opinione comune che la guida autonoma e semi-autonoma “spersonalizzi” la vettura. In particolare l’utente potrà impostare un profilo corrispondente al proprio e condividerlo con altri utenti utilizzando una piattaforma cloud. Tutto ciò sarà possibile perché Social Self Driving sarà in grado di apprendere lo stile di guida di una persona e di replicarlo fedelmente.

La guida autonoma e semi-autonoma rappresenta il futuro, come testimoniano numerose e autorevoli analisi di mercato che prevedono nei prossimi anni una diffusione su scala globale di queste vetture ad alimentazione anche elettrica. Grazie alle competenze reciproche, i due brand hanno iniziato l’implementazione di questo innovativo sistema di guida autonoma e semi-autonoma, definendo le principali architetture hardware e software necessarie al buon esito del progetto, che sarà finalizzato, validato e testato nei prossimi mesi per essere ufficialmente presentato.

Primo centro di eccellenza in Europa per il test e la validazione di componenti di powertrain elettrici e ibridi, Reinova, guidato da Giuseppe Corcione, attraverso la ricerca e l’apprendimento continuo, collabora con i migliori marchi Premium e Luxury Supercar e Hypercar.

Social Self Driving, nata da un’intuizione di Luigi Mazzola e dei suoi due co-fondatori Guido Ciapponi e Francesco Zanazzi, ha avviato lo sviluppo del progetto, forte anche di un brevetto di cui è licenziataria esclusiva, registrando gli stili di guida dei primi drivers.