Pompei. Visitare gli scavi archeologici col supporto Hi-Tech

Apre al pubblico il termopolio della Regio V, l’antica tavola calda di Pompei, tra le scoperte degli ultimi scavi. Napoli 6 Agosto 2021. ANSA/CESARE ABBATE

Esplorare un’antica città ricostruita in realtà virtuale, scoprire i segreti della natura con riproduzioni in 3d, progettare edifici e impianti in scala uno-a-uno con la realtà mista: sono alcune delle esperienze possibili grazie a Xrit, startup di Sassari che presenta a Didacta, la fiera dedicata alla scuola in corso a Firenze, la tecnologia che unisce realtà aumentata, virtuale e mista.

Docenti, amministratori e dirigenti scolastici possono sperimentare a Firenze le attività educational, indossando il casco-visore di Xrit ed entrando in diversi scenari.

Xtours, ad esempio, permette agli studenti di diventare archeologi nella Pompei romana, attraversare la Milano sforzesca o conoscere la Firenze del Rinascimento, mentre Xgreen applica la realtà estesa ai percorsi di educazione ambientale per sensibilizzare i giovani alle tematiche della sostenibilità. Xrs poi permette agli studenti degli istituti tecnici e delle facoltà di ingegneria e architettura di cimentarsi con una modalità di co-progettazione 4.0, familiarizzando con ambienti ‘Building information modeling’ e digital twin.
“Xrit è uno strumento affine alle necessità della didattica, della formazione e della cultura – spiega Claudia Saba, co-fondatrice di Xrit -. Lo studio basato sui libri e sulle lezioni frontali rappresenta il canale tradizionale di comunicazione della conoscenza, ma Xrit può abilitare una modalità di insegnamento innovativa, più immersiva e coinvolgente, con un valore aggiunto basato sull’esperienza. La realtà estesa offre inoltre una maggiore inclusività, accessibilità e opportunità, quando permette a chiunque di simulare un viaggio o un rilievo topografico, un’avventura nella natura o un incontro con i grandi del passato, senza muoversi dalla scuola”. (ANSA).