Scafati. Stazione radio base in via A. Volta: il Tar dà il via libera a Iliad

Il Tribunale Amministrativo Regionale di Salerno blocca lo stop del Comune di Scafati: le documentazioni per l'installazione sono conformi.

Scafati comune
Scafati comune

Stazione radio, il Tar dà ragione ad Iliad contro il Comune di Scafati, che aveva bloccato l’installazione in via Alessandro Volta. A meno di ulteriori impugnazioni potrà costruirsi la nuova stazione radio base in centro città, vista la documentazione completa in mano all’impresa che cura servizi telefonici ed internet. Si conclude un atto importante della battaglia legale tra Iliad e Comune, iniziata nell’agosto dell’anno 2021 dopo che l’ente scafatese aveva di fatto bloccato l’installazione della nuova stazione attraverso provvedimento reiettivo. Ordinanza che viene al momento annullato dalla sentenza dello scorso 11 Maggio, quando il Tribunale Amministrativo Regionale di Salerno ha dato ragione all’azienda francese di telecomunicazioni. Un blocco motivato per la macchina comunale, fondato secondo Palazzo Mayer su diversi aspetti burocratici non rispettati da parte di Iliad, rivelatisi tutti infondati in sede di giudizio. Il comune ha contestato la mancanza di un’istanza idoneo al modello regionale standardizzato, così come un mancato rispetto dalle distanze dai confini e limiti di zona come disposto dal Piano Regolatore Generale. Non solo, si palesano anche mancanze di parere di competenza dell’ARPAC in merito alla compatibilità elettromagnetica e l’autorizzazione sismica del competente ufficio provinciale. Tutti passaggi burocratici ritenuti però dal Collegio del Tar assolutamente inutili e dannosi, aggravi procedimentali non necessari per un’opera considerata di “urbanizzazione primaria”. Sempre per tale motivo il Comune non ha voce in capitolo rispetto il possibile rispetto di distanze da un luogo piuttosto che da un altro, soprattutto visto l’obbligo da parte delle amministrazioni comunali di assicurare i livelli essenziali per una serie di servizi fondamentali, tra cui le telecomunicazioni. Un diverbio giudiziario questo che ha una lunga storia tra i tribunali di tutta Italia, e tanti sono i riferimenti del Tar a confermare le ragioni di Iliad. <<Il provvedimento impugnato è quindi illegittimo in quanto il Comune non può prevedere divieti generalizzati per l’istallazione di impianti quali quello per cui è causa, né può invocare genericamente distanze dai confini senza indicare motivatamente e specificamente siti e strutture sensibili nei pressi delle quali sia preclusa l’istallazione.>> spiega quindi il collegio del Tribunale, concludendo come la richiesta dei pareri antisismici e dell’ARPAC siano premature rispetto l’installazione della stazione radio, con una documentazione da presentare a lavori finiti e solo in procinto di attivazione dell’impianto di telecomunicazioni. La città e gli scafatesi dovranno abituarsi all’idea di avere una stazione radio base in centro città, anche se la lotta giudiziaria potrebbe ricominciare quando Iliad passerà dall’installazione all’attivazione dell’infrastruttura.