Scafati. Puzza di cipolle, protestano in via Della Resistenza: “non si respira”

Scafati. La puzza viene avvertita tanto in pieno centro, località Cappella e via Oberdan, tanto dal lato opposto in via Della Resistenza. Sotto accusa, sono alcune industrie agro alimentari

Scafati. Puzza di cipolle, protestano in via Della Resistenza: “non si respira”

“La notte è diventato impossibile tenere le finestre aperte, la puzza è talmente nauseante che occhi e gola bruciano”. Che a Scafati ci sia un degrado ambientale legato soprattutto ai miasmi rilasciati dal fiume Sarno e affluenti è cosa tristemente nota, ma in via Della Resistenza accade anche altro. Siamo in traversa Catapani, una delle tante che ramificano attorno al popoloso quartiere residenziale alle spalle dell’ospedale Scarlato. Qui il Sarno è lontano, ma soprattutto di notte, a creare disagio e rendere l’aria irrespirabile è una intensa, acre e pungente puzza di “cipolle andate a male”.

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Conseguenze dei miasmi

I miasmi provocano bruciori alle vie respiratorie e conati di vomito, e questo alimenta una comprensibile ansia nei residenti, perché l’origine di queste esalazioni è ancora incerta. “Il fenomeno purtroppo non è sporadico, ma con il passare delle notti si intensifica, e in estate lo si avverte di più perché si hanno le finestre aperte – spiega Fabio – sembra di essere davanti delle sostanze chimiche, viste le reazioni che avvertiamo nel respirarle”. L’odore di “cipolle andate a male” non arriva dal fiume Sarno, è tipico delle aziende agroalimentari che producono zuppe e sughi pronti. E lo fanno principalmente nelle ore notturne, quando la città riposa ed eventuali emissioni rilasciate nell’atmosfera sono meno avvertite. Il fenomeno negli ultimi mesi va intensificandosi.

Segnalazioni alla Polizia Locale

Al comando della Polizia Municipale sono già arrivate segnalazioni, e fuori città, nella vicina Angri, sono stati presentati anche esposti al Noe dei Carabinieri. A Scafati la puzza viene generalmente diffusa dal vento, perché può essere avvertita tanto in pieno centro, località Cappella e via Oberdan, tanto dal lato opposto in via Della Resistenza. Sotto accusa, almeno per quanto riguarda l’ovest cittadino, sono alcune industrie agro alimentari che insistono sulla ex Statale 18. Qui i residenti lamentano da anni il problema “cipolle andate a male”, che in realtà sembra essere dovuto alla preparazione di zuppe di fagioli.

In Traversa Catapani invece il vento potrebbe portare le emissioni maleodoranti di aziende, sempre dello stesso comparto, situate però al confine con San Marzano Sul Sarno. Un mix micidiale e altamente pericoloso sia per la qualità della vita che per le condizioni igienico sanitarie di migliaia di cittadini, già alle prese, in alcune aree scafatesi, a far fronte con il Sarno e i suoi canali. E’ il caso di contrada Cappella, e del centro città. Non solo, in questi giorni l’Acse avverte difficoltà nella raccolta rifiuti, cominciano a comparire le prime micro discariche urbane, conseguenza di incivili e mancata raccolta.

Adriano Falanga