Pompei. La tenuta degli opposti schieramenti è causa di nervosismo in consiglio comunale

Pompei. Una mozione per la diretta streaming dei consigli comunali

Non è stato l’analisi del consuntivo di bilancio né l’atteso dibattito sulle 60 “piccole varianti” al progetto EAV che ha fatto scattare il nervosismo nel dibattito di consiglio di oggi (6 giugno) a Palazzo de Fusco. Indubbiamente qualche  assenza ingiustificata in consiglio comunale, una rete di liste civiche che si pronuncia autonomamente (con manifesti e comunicati) sulla politica amministrativa, dulcis in fundo lo scambio di “cortesie sospette” tra soggetti di opposti schieramenti di Palazzo qualche dubbio lo insinuano indubbiamente nelle coscienze dei benpensanti. Altra cosa è andare a chiedere a Di Casola (come ha fatto Lo Sapio) se quando enuncia pareri e critiche aperte lo fa sempre a nome dei 6 consiglieri eletti nella sua coalizione. E’ normale che, a questo punto, scatti la reazione violenta del capo (o ex tale) della minoranza che invita veementemente l’avversario di poltrona a guardare in casa sua, “perché nella minoranza si opera in autonomia ma sempre nella massima lealtà e correttezza istituzionale”. Sarà vero tutto questo? Il tempo è galantuomo, nel frattempo ognuno dei due leader ha le sue patate bollenti da maneggiare, dentro e fuori la sua coalizione, solo che quelle della maggioranza sono più saporite. Lo Sapio, da abile giocoliere, questo argomento lo conosce bene e se ne avvale per innervosire l’avversario. A questo punto non resta che concludere che la veemenza viscerale della sua risposta se l’è praticamente voluta.