Scafati. Covid Hospital quale possibile impiego futuro?

Scafati. Con l’emergenza Covid alle spalle, l’ospedale Scarlato è finito in un limbo, e il suo destino è ancora tutto incerto

Scafati COVID hospital
Scafati COVID hospital

Scafati. Covid Hospital quale possibile impiego futuro?

Con l’emergenza Covid alle spalle, l’ospedale Scarlato è finito in un limbo, e il suo destino è ancora tutto incerto. Già polo pneumologico, è stato convertito nel Marzo 2020 in Polo Covid, con alla guida l’ex primario professor Mario Polverino, richiamato dalla pensione per vestire i panni di commissario per l’emergenza SarsCov2. Un incarico che doveva durare non oltre sei mesi, e comunque fino a che non fosse rientrato lo stato di emergenza sanitaria.

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Situazione da chiarire

Non solo Polverino è ancora commissario di un’emergenza che non esiste più, ma dalla Regione Campania non è ancora chiaro qual è l’orientamento che ridisegna la sanità nell’agro nocerino. Se l’esperto pneumologo dovrebbe ritornare a vita privata per il 30 giugno, la situazione sanitaria dell’agro però resta in forte sofferenza, e non per la crisi legata al Covid, ma per una pianificazione assente che ha gettato nella precarietà anche le strutture di riferimento dell’Umberto I° di Nocera Inferiore e il Villa Malta di Sarno.

Mancanza di medici e personale

Mancano medici e personale, i reparti chiudono e i pronto soccorso scoppiano. Con i trasferimenti di personale certamente si avrà un nuovo ridimensionamento dei posti letto allo Scarlato, e questo significa anche ritornare a un presidio senza emergenza urgenza. Non è chiaro se l’attuale sub intensiva al terzo piano ritornerà a essere polo pneumologico con alcuni posti riservati ai casi Covid, e se il malattie infettive ritornerà a essere un reparto multidisciplinare. Non ha intenzione di perdere l’eccellenza pneumologica il sindaco Cristoforo Salvati, ma anzi: “mi batterò per il rientro nella rete emergenziale con un pronto soccorso attivo non solo per le emergenze respiratorie”. Ma riportare l’emergenza allo Scarlato significa tenere aperti i reparti a esso complementari, come la chirurgia d’urgenza, cardiologia con Utic, la traumatologia e la rianimazione.

La riflessione di Michele Russo

“È un momento importante per la pianificazione della sanità in Campania, sia per i fondi da investire sulle infrastrutture sia per le scelte sul personale. Per l’Ospedale di Scafati occorre fare fronte comune tra tutte le forze politiche sia di maggioranza che di opposizione – così dalla minoranza Michele Russo – su questo tema abbiamo un solo interesse, quello di assicurare una dignitosa ripresa delle attività al nostro ospedale anche con il Pronto Soccorso, considerata la situazione insostenibile dell’Ospedale di Nocera e di Sarno”.

Grimaldi sul Pronto Soccorso

Sulla stessa linea il collega Michele Grimaldi: “Scafati ha diritto al Pronto soccorso. Su questo ci auguriamo una battaglia unitaria di tutte le forze politiche e sociali, senza distinzioni di colore o strumentalizzazioni. In ogni caso, il Presidente della Regione ha il dovere morale di rispettare la nostra comunità ed il nostro diritto alla salute: ogni scelta che vada in direzione opposta lo definirà come un nemico della nostra città”.

Adriano Falanga