Scafati. All’asta la farmacia del Plaza, si parte da 3,6 milioni di euro

Pubblicato l’avviso d’asta pubblica per la vendita della prima delle cinque farmacie di proprietà comunale. Si parte dalla farmacia Scafati 5 sita in via Pertini, presso il centro commerciale Plaza

Pubblicato l’avviso d’asta pubblica per la vendita della prima delle cinque farmacie di proprietà comunale. All’incanto andrà la struttura quotata di più, che una volta venduta, potrebbe potenzialmente soddisfare per intero la somma iscritta nel piano di rientro. Si parte quindi dalla farmacia Scafati 5 sita in via Pertini, presso il centro commerciale Plaza. L’importo a base d’asta è di complessivi 3,57 milioni di euro quale valore della titolarità del diritto di esercizio della farmacia comunale e del relativo avviamento. Attualmente gestita, con le altre, dal Consorzio Farmaceutico Intercomunale, che vanta dal Comune di Scafati un credito pari ad oltre 3,5 milioni di euro quale ristoro dovuto per il recesso voluto dalla commissione straordinaria nel 2018 e una quota delle perdite accumulate in questi anni di gestione, in assenza di un rapporto contrattuale tra le parti. Somma sulla quale pendono due decreti ingiuntivi ai quali Palazzo Mayer si è opposto per il tramite del legale Lorenzo Lentini. Ad ogni modo secondo i consulenti legali dell’Ente scafatese, il contenzioso in essere con il Cfi è indipendente dalla vendita delle stesse. E comunque, si legge nello schema di avviso asta: “l’importo da corrispondere per l’acquisto della sede farmaceutica dovrà essere versato direttamente e integralmente al Comune di Scafati. Resta salva l’ipotesi in cui, prima del trasferimento, sia stato già definita, in modo certo e incondizionato, la quota di spettanza del CFI; in tal caso, l’importo e le modalità di pagamento al medesimo Consorzio saranno oggetto di apposita e formale comunicazione all’aggiudicatario da parte del Comune”. A carico del compratore, oltre alla proprietà della farmacia, anche gli arredi, attrezzature e macchinari, giacenze di magazzino esistenti “che l’acquirente dovrà corrispondere direttamente al C.F.I. e il valore sarà determinato con apposito sopralluogo in contraddittorio tra le parti e sarà versato direttamente al Consorzio”. Due i lavoratori in forze alla farmacia, che il compratore è tenuto a non licenziare per un periodo minimo di cinque anni: “pena la revoca dell’aggiudicazione e la rescissione del contratto”. Per partecipare alla gara, i concorrenti dovranno presentare, a pena di esclusione, la quietanza comprovante l’avvenuta costituzione di un deposito cauzionale di importo pari al 5% del prezzo base d’asta. L’asta sarà seguita dalla Ragioneria di Palazzo Mayer, durerà non meno di 30 giorni dal momento in cui sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale.
Adriano Falanga

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