Salerno e provincia. Sanità nel caos e medici anticipano la pensione

Sanità sempre più nel caos nel salernitano, specchio di una politica di fondo sbagliata. Anche la classe medica vive con disagio questa diaspora

Salerno e provincia. Sanità nel caos e medici anticipano la pensione

Salerno e provincia. Sanità nel caos e medici anticipano la pensione

Sanità sempre più nel caos nel salernitano, specchio di una politica di fondo sbagliata. Nemmeno il COVID ha dato un chiaro indirizzo strategico alla sanità, a ogni livello di gestione amministrativa. Anche la classe medica vive con disagio questa diaspora. “I medici di base salernitani hanno preferito anticipare la pensione, perché l’ASL continua a non pagare l’indennità d’infermiere e segretaria” scrive oggi “Il Mattino”. Dietro le motivazioni dell’emergenza di medici di medicina generale nel salernitano è il presidente provinciale della federazione dei medici Elio Giusto, che spiega come siano circa 90 i camici bianchi che hanno scelto il prepensionamento. Di questi, 10 carenze si contano solo a Nocera inferiore.

Disattese contrattuali

Disattese sul contratto. “Non si deve pensare che il medico di medicina generale faccia solo le 5 ore di studio giornaliere, ma continua con le visite domiciliare, deve fare aggiornamento e poi c’è tutta la parte burocratica che richiede tantissimo tempo. Per cui le 10-12 ore, che potevano essere inferiori se il medico fosse stato coadiuvato, risultano molto faticose e per questo motivo hanno preferito anticipare il pensionamento” dice Giusto. Ora si tratta sul 15 per cento per l’indennità d’infermiere e al 70 per cento per quella di segretaria da erogare al medico per ottimizzare e gestire al meglio il proprio ambulatorio.

Dito puntato sull’ASL

Dito puntato sull’ASL che sarebbe fonte di vertenza con i medici. Oggi nell’agro si contano carenze di medici di base molto serie. A Nocera Inferiore si registrano più di 10 defezioni. La carenza di camici bianchi interessa sia i medici di base generalmente in tutto il salernitano, sia negli gli ospedali che nei distretti, come ribadito anche dal presidente dell’Ordine di Salerno Giovanni D’Angelo, a margine del corso di formazione per tutor di medicina generale del corso di formazione specifica in medicina generale, una possibile risposta al problema, insieme all’introduzione di una premialità per chi accetta l’incarico nelle zone con deficit di medici.