Scafati. Verso il bilancio, Salvati cerca consiglieri disponibili

Niente inciucio con la minoranza, ma recuperare i consiglieri eletti in e passati all’opposizione, è la linea politica decisa dalla coalizione che sostiene il sindaco Cristoforo Salvati e la sua giunta.

Scafati. Salvati appeso ad un filo, sul tavolo l'inciucio estivo

Niente inciucio con la minoranza, ma recuperare i consiglieri eletti in e passati all’opposizione. “La maggioranza è quella uscita dalle urne”, è la linea politica decisa dalla coalizione che sostiene il sindaco Cristoforo Salvati e la sua giunta. Rimasto senza i 13 voti necessari per approvare il bilancio di previsione e proseguire la consiliatura, Salvati per evitare il voto deve ricucire i rapporti con almeno uno dei quattro consiglieri che hanno detto addio. Si cerca l’accordo con Laura Semplice e Antonio Carotenuto, gli ultimi due ad andare via. Sarà l’assessore Camillo Auricchio a tentare una mediazione, seppur, almeno sulla carta, non sembrano esserci ampi margini.

I due dopo aver tentato la scalata al vicesindacato, avevano aspramente stigmatizzato la nomina in giunta di Gennaro Avagnano, voluta dai dissidenti Paolo Attianese e Antonella Vaccaro, e successivamente chiesto le dimissione di Mario Santocchio da Presidente del Consiglio. Richieste cadute nel vuoto, da qui prima l’allontanamento dalle riunioni di maggioranza, poi l’addio ufficializzato con poche righe, subito dopo aver votato favorevolmente il rendiconto 2021. Sugli scudi invece l’ex Fdi Anna Conte, che aveva condiviso il percorso dei dissidenti, salvo poi votare la sfiducia e passare in minoranza. Possibilista invece Nicola Cascone. Nonostante i frequenti scontri verbali con il primo cittadino in Assise, Cascone non nasconde la sua stima per Salvati, e si dice pronto al dialogo, pur riconoscendo difficile un accordo. Se si dovesse recuperare un solo consigliere, i numeri in Consiglio sarebbero di 12 a 12, e a fare la differenza sarebbe il voto del sindaco.

Resta alla finestra Giuseppe Sarconio, che potrebbe votare il bilancio in virtù del legame politico e personale con Avagnano. E’ stato però lo stesso assessore, in uno con il collega Raffaele Sicignano e i consiglieri Vaccaro e Attianese, a raffreddare eventuali aspettative. “Inutile cercare tra l’opposizione, quando ad essere in bilico è il nostro stesso voto” hanno detto ai colleghi e al Sindaco. I due assessori, oltre a spingere per l’avvio concreto del Puc e soprattutto esternalizzare la riscossione di tributi, hanno chiesto fondi ai loro capitoli di spesa, quali sport, cimitero, lavori pubblici e partecipate. Senza garanzie in tal senso il loro voto sarà contrario, prima in giunta e poi in Consiglio.

Si va dai 100mila euro per l’affidamento all’Acse della Villa Comunale, ai 150mila euro per la riqualificazione del canale Marna e la progettazione della rotonda per permettere l’uscita della ss.268 in area Pip. Toccherà quindi lavorare su due fronti per evitare il ritorno alle urne, convincere i dissidenti e recuperare esponenti dall’opposizione. Il voto al bilancio dovrebbe essere calendarizzato entro il 10 luglio.

Adriano Falanga