Scafati. Debiti: è scontro tra Acse e Comune per 350mila euro

La fattura, la numero 14/E del 27 aprile 2017, fu emessa a titolo di interessi legali dovuti dal socio unico per i ritardati pagamenti delle quote relative al servizio di raccolta rifiuti.

Scafati. Debiti: è scontro tra Acse e Comune per 350mila euro
Scafati ACSE

Scafati. Debiti: è scontro tra Acse e Comune per 350mila euro

E’ botta e risposta tra il Comune di Scafati e la sua partecipata Acse, relativamente ad una fattura di oltre 350mila euro che Palazzo Mayer deve alla società dal 2017. Una somma importante, che da cinque anni viene messa a bilancio dall’Acse, che il Comune di Scafati approva come socio unico, ma poi si rifiuta di pagare nella veste di debitore.

La fattura, la numero 14/E del 27 aprile 2017, fu emessa a titolo di interessi legali dovuti dal socio unico per i ritardati pagamenti delle quote relative al servizio di raccolta rifiuti. Interessi riconosciuti dalla convenzione all’epoca in essere.

Nell’ultimo incontro tenuto a Palazzo Mayer il 16 maggio scorso, la responsabile del settore finanziario Anna Farro aveva chiesto all’amministratore unico Giovanni Marra lo stralcio della fattura. Una richiesta che il manager ha respinto “poiché comprometterebbe gli equilibri economici della società”, sollecitando nuovamente il socio unico al pagamento del proprio debito. “Il contenzioso tra Acse e Comune per i 350mila euro è emblematico del clima di confusione, incapacità e opacità amministrativa della giunta Salvati. Il Sindaco prima approva in qualità di socio unico il bilancio dell’Acse e poi lo contesta – le parole di Michele Grimaldi – Sono mesi che chiediamo che in commissione bilancio si discuta di questo, e della discutibile proroga sulla gestione del servizio di sosta a pagamento. Ma le commissioni sono bloccate, come l’attività del Comune, con il bilancio previsionale 2022-2024 che doveva essere approvato entro fine giugno e che ancora non è stato nemmeno discusso in giunta. Possibile che la città debba rimanere ferma mentre Salvati finisce di discutere di ricatti e minacce, o fa pace con i dissidenti?”. Quegli interessi sono frutto di un “contratto sbagliato”, secondo l’assessore Gennaro Avagnano. “Per fortuna è stato poi cambiato, uno dei tanti errori che era è stato fatto in passato. Chiederò all’amministratore unico Giovanni Marra di fare il massimo delle economie così da non far pagare ai cittadini scafatesi questa somma o quantomeno ridurla in modo sostanziale. Ormai quest’anno è tardi, per i termini di bilancio – continua l’assessore alle Partecipate, prendendo un impegno – per l’anno prossimo darò indicazioni affinché si possa arrivare ad una transazione vantaggiosa per il Comune”.

“Purtroppo i pagamenti in passato non erano regolari, poi con l’avvento della commissione straordinaria, il Comune di Scafati ha sempre pagato regolarmente la partecipata e grazie all’ottimo lavoro dell’ex manager Daniele Meriani sono stati ripianati anche i debiti – sottolinea Avagnano – L’amministrazione Salvati continua su quel percorso, pagando puntualmente la partecipata. L’opera di risanamento iniziata da Meriani e ora portata avanti in modo egregio dall’attuale amministratore Giovanni Marra, ci permetterà di risolvere anche questo”.

Adriano Falanga