Home Cultura Storia Pompei, “Oh, to believe in another world” al Teatro Grande eseguita col...

Pompei, “Oh, to believe in another world” al Teatro Grande eseguita col film di William Kentridge

Pompei,
Weltpremiere vom Film «Oh, to Believe in Another World» zur Sinfonie Nr. 10 von Dmitri Schostakowitsch aufgefuehrt durch das Luzerner Sinfonieorchester LSO am Mittwoch, 15. Juni 2022 im Konzertsaal des KKL Luzern. Bild: Philipp Schmidli

Pompei, “Oh, to believe in another world” al Teatro Grande eseguita col film di William Kentridge

“Oh, to believe in another world” ha infiammato la platea di spettatori che nella serata di mercoledì 29 giugno (prima nazionale) hanno applaudito a lungo il terzo spettacolo della rassegna Thetrum Mundi di Roberto Andò,  destinato a lasciare la sua impronta sulla grande scena internazionale.  Prima dell’esecuzione del concerto filmato  Roberto Andò ha invitato in pedana il direttore del festival di Lucerna Riccardo Chailly che ha commentato “L’Orchestra più antica della svizzera nel teatro più antico del mondo”. Successivamente il 67enne artista di Johannesburg, Wiliam Kentridge ha commentato la sua opera filmica  dal titolo «Oh, to Believe in Another World», eseguita in parallelo alla sinfonia N° 10 di Dmitrij Shostakovich, dagli 80 musicisti della «Luzerner Sinfonieorchester» diretta dal maestro Michael Sanderling. “Si tratta di un progetto avviato e commissionato dalla «Luzerner Sinfonieorchester», reso possibile da un contributo della «Art Mentor Foundation Lucerna ma progettato per la prima volta a Palazzo Donn’Anna di Napoli».

 

La prima mondiale di “Oh, to Believe in Another World» ha avuto luogo a Lucerna, in Svizzera, lo scorso 15 giugno 2022. Il 5 marzo 1953 morì il dittatore Stalin. Nell’estate e nell’autunno dello stesso anno, Shostakovich compose la sua decima sinfonia. Erano passati otto anni dalla nona, e quindi il ritorno al genere sinfonico fu una decisione importante.

Conncetivia voucher 2,5

L’intensità emotiva di questa sinfonia trasferisce negli spettatori i sentimenti contrastanti di una delusione politica mista ad una resa dei conti con lo stalinismo nel suo insieme e, specialmente nel secondo movimento, un grottesco ritratto musicale del tiranno in cui i protagonisti della descritta vicenta politica mondiale si muovono come marionette in sintonia con la musica eseguita  all’aperto nel Teatro Grande di Pompei dove la sinfonia del Maestro russo conferisce tenore classico ad un tratto di storia contemporanea.
Distruzione e degrado umano determinano anche il terzo movimento, in cui Šostakovič intesse anche nelle sue iniziali D-Es-CH- segni inconfondibili della propria sofferenza sotto la dittatura. Le reazioni “ufficiali” alla decima Sinfonia furono contrastanti in URSS; in Occidente, invece, fu subito riconosciuta come una delle opere più importanti di Šostakovič. Fino ad oggi non ha perso nulla della sua schiacciante efficacia.
L’artista sudafricano William Kentridge (Johannesburg, 1955), è uno dei maggiori maestri contemporanei, la sua opera è ricca di riferimenti. Cinema, letteratura, arte visiva, teatro risentono di questioni sociali, storiche e politiche (come il razzismo) in un variegato universo creativo. Di recente Kentridge ha dichiarato: «La situazione in cui ci troviamo non può essere lo stato finale del mondo; ci deve essere una condizione migliore per tutti, artisti compresi».