Napoli. I medici contro la Regione: “Scaricano su di noi la mancata assistenza”

Una serie di botta e risposta sulle condizioni scandalose in cui versa la sanità partenopea a livello organizzativo. Si preferisce il lavoro privato a quello pubblico.

Napoli. I medici contro la Regione:

La situazione disastrosa della sanità partenopea. La Regione scarica la colpa sulla mancata assistenza da parte dei medici.

«Trovate le risorse e cercate di evitare che gli ospedali pubblici diventino cattedrali nel deserto. Questo deve fare la Regione, non certo accusare i medici e il poco personale della sanità pubblica». Maurizio Cappiello, dirigente medico al Cardarelli e vicesegretario regionale dell’Anaao, l’associazione nazionale dei medici punta il dito contro Ettore Cinque, l’assessore al Bilancio in occasione dell’incontro “Sanità e Welfare” tenuto il 23 giugno.

L’assessore sottolinea che al giorno d’oggi è ineccepibile che i malati oncologici devono venire a una visita in ospedale con le analisi fatte. Il dirigente medico del Cardarelli in risposta, evidenzia che c’è una pessima programmazione in primis delle assunzioni e sostiene che bisogna subito invertire la rotta.

Secondo Bruno Zuccarelli, presidente dell’Ordine dei medici, questi due anni di Covid hanno reso ancora più evidente la difficile situazione della sanità pubblica. Stesso Zuccarelli sostiene che c’è mancanza di personale anche perché molte persone preferiscono esercitare la loro professione in maniera privata. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Antonio Postiglione, direttore generale della Sanità in Regione, che fa notare come si dia preferenza al privato anziché spingere sugli ambulatori presenti nelle cliniche. Anche dall’ Anaao si nota come almeno 400 camici bianchi in regione negli ultimi 3 anni hanno preferito lavorare in privato presso cliniche a discapito di quello pubblico.

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca ha presentato oggi il piano per il recupero di tre ospedali del Centro Storico da convertire in “case della salute”. Si tratta di San Gennaro, l’Annunziata e gli Incurabili.