Scafati. Poco personale, anagrafe in tilt: “servono rinforzi”

Tra sotto organico e pensionamenti in corso, l’importante settore della macchina amministrativa rischia di finire nuovamente in stallo e non riuscire ad erogare nei tempi e modi previsti i servizi

E’ allarme personale ai servizi demografici di Palazzo Mayer. Tra sotto organico e pensionamenti in corso, l’importante settore della macchina amministrativa rischia di finire nuovamente in stallo e non riuscire ad erogare nei tempi e modi previsti i servizi. L’allarme è lanciato dalla consigliera comunale di minoranza Liliana Acanfora, attraverso una nota indirizzata al Sindaco Cristoforo Salvati e all’assessore al Personale Nunzia Di Lallo. Una missiva che è stata sottoscritta anche dai colleghi Teresa Formisano, Michelangelo Ambrunzo, Antonio Fogliame, Anna Conte e Nicola Acanfora. “Il settore anagrafico e dello stato civile risultano punti nevralgici in un comune come quello di Scafati, tuttavia sono stati certamente quelli più penalizzati dal progressivo pensionamento dei pochi dipendenti già occupati, ai quali non sono state affiancate nuove leve” scrivono i consiglieri. Gli stessi stigmatizzano il come alcuni impiegati, in forze presso tali settori, siano stati “improvvisamente dislocati presso altri complessi, come la biblioteca”. La stessa biblioteca che a detta degli scriventi consiglieri di minoranza “ospita testi oramai obsoleti e non funge da punto di raccolta di giovani menti dedite allo studio, per la scarsissima presenza di materiale. Non si capisce però sulla base di quale criterio le unità trasferite fossero, in una situazione di carenza organica gravissima, più utili al settore Biblioteca che allo stato civile”. La carenza di organico rischia di creare disagi all’utenza, dovuti alle oggettive difficoltà e ai tempi delle procedure, ma espone anche i pochi dipendenti in servizio a “scontrarsi in maniera forte con cittadini non sempre comprensivi dei disagi sofferti dalla macchina comunale”. Del resto, lo sanno bene al comando della Polizia Municipale e alla vicina tenenza dei carabinieri di via Oberdan, più volte costretti a intervenire negli uffici di via Diaz per le escandescenze di cittadini esasperati, che si scagliano contro gli incolpevoli dipendenti. “I dipendenti sono costretti a fronteggiare un afflusso molto copioso, in assenza di un controllo all’ingresso che gestisca l’entrata degli uffici – denunciano ancora i sei consiglieri – e costretti a lavorare pratiche diverse e in balia di mezzi informatici obsoleti”. Alla luce delle 44 assunzioni previste, ma bloccate per la mancata approvazione del bilancio, si chiede di potenziare il delicato settore. “La città non può aspettare che la maggioranza continui a risolvere i suoi conflitti interni. In questo marasma probabilmente entro fine anno non si riuscirà a fare nulla di tutto ciò che è stato propagandato in tema di assunzioni. Tutto perché i mesi si trascorrono a risolvere la crisi di turno”, le parole di Liliana Acanfora.
Adriano Falanga

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