Scafati. Addio ai frati francescani dal Santuario della Madonna di Bagni, ma la cittadinanza è pronta a chiedere un passo indietro

Dopo l'addio delle suore alcantarine dal complesso dell'Abbazia di Santa Maria di Realvalle, la comunità scafatese è costretta a dire addio anche agli ultimi francescani in città.

La comunità francescana lascia il Santuario della Madonna dei Bagni per carenza di figure in provincia, ma la cittadinanza è pronta a dibattere. Nella giornata di domenica si è diffusa la notizia a mezzo social dell’addio dei francescani dalla comunità parrocchiale del centro religioso scafatese, patrimonio pluricentenario della tradizione spirituale sul territorio. Un addio molto pesante, visto che Fra Luigi, Fra Carmine e Fra Salvatore rappresentano un punto di riferimento fondamentale per la società di contrada Bagni e non solo. Ed è proprio Fra Luigi D’Auria a spiegare in un video dedicato la situazione, smarcando sin da subito l’idea di una clamorosa chiusura del Santuario: “Fra Carmine andrà a Milano, Fra Salvatore a Mercato San Severino e io a Matera. Il Santuario verrà riconsegnata al Vescovo che provvederà ad indicare un nuovo parroco”. Il motivo dell’addio si ritrova purtroppo nella gran carenza di francescani sul territorio della provincia salernitana-lucana, che attualmente conta una quindicina di curatori d’anime con un trend in continua diminuzione. Per questo durante il definitorio provinciale, riunitosi sotto la guida del M.R.P Antonio Ridolfi dal 4 all’8 luglio a Padula, ha dovuto immaginare un nuovo assetto, con l’uscita definitiva delle figure francescane nel territorio scafatese dopo l’addio lo scorso anno delle suore alcantarine dal complesso dell’Abbazia di Santa Maria di Realvalle. “Siamo affezionati ai luoghi e alle persone e vorremo sempre rimanere nei nostri luoghi per continuare il nostro servizio di evangelizzazione” aggiunge Fra Luigi D’Auria, che non si fa scappare un’osservazione personale sulla vicenda:” Bagni è un luogo straordinario per la vitalità dei gruppi e anche per la litigiosità che ci può essere.  E’ una comunità vivace, si lavora tanto tra Santuario e Fonte Miracolosa e tanti frutti sono stati prodotti, come il caso di Elio, futura vocazione. La decisione non è stata presa a cuor leggero ma rimarrà tale mio malgrado, visto che ho chiesto di poter continuare ancora per un periodo per portare a compimenti una serie di obiettivi, senza esito positivo”. La cittadinanza alla notizia si è subito schierata a fianco della sua comunità francescana, chiedendo un passo indietro al Molto Padre Reverendo. Anche le istituzioni sono pronte ad attivarsi sul tema, con il sindaco di Scafati Cristoforo Salvati che vorrebbe continuare ad avere sul proprio territorio la testimonianza francescana:” Ringrazio Fra Luigi e la comunità per il lavoro svolto in questi anni, simbolo di difesa del nostro patrimonio religioso e anche culturale, basti pensare alle tante iniziative di carattere storico all’interno del Santuario. Dopo l’addio delle suore alcantarine ci ritroviamo sempre più soli, per quanto mi sarà possibile proverò anche con il vescovo a spiegare la voglia di Scafati e degli scafatesi di non vanificare completamente il rapporto denso di spiritualità tra i francescani e la città”.

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