Scafati. La Guardia di Finanza a Palazzo Mayer per possibili truffe relative al superbonus 110

Arriva anche a Scafati l'operazione verità della Guardia di Finanza volta a scoprire possibili irregolarità tra la cittadinanza sull'utilizzo dei bonus edili.

Bonus 110, la Guardia di Finanza visita Palazzo Mayer per indagare su possibili truffe della cittadinanza. Il fenomeno frode allo Stato rispetto le nuove agevolazioni messe in campo dal Governo colpisce anche la città di Scafati, con le indagini del caso da parte degli enti preposti. Il Comando della Guardia di Finanza locale di via Nuova San Marzano nelle scorse ore ha visitato la casa comunale per acquisire alcune pratiche identificate come possibili truffaldine. Cinque sono state le pratiche edilizie ritirate per ulteriori indagini, che verranno chiarite nelle prossime settimane. Non solo il bonus110 sotto la lente di ingrandimento, ma anche il “fratello” bonus facciata, agevolazioni importanti che permettono nel territorio scafatese e non solo la ristrutturazione di locali privati e commerciali attraverso la cessione nei confronti delle ditte operatrici di credito fiscale pari al 110% del costo dei lavori. Un’iniziativa rivoluzionaria dal punto di vista edile, che ha smosso prepotentemente una categoria che ha dovuto affrontare continue crisi negli ultimi 15 anni. Esiste però un fenomeno malato, in particolare in territorio campano, che racconta di truffe condivise tra utenti e ditte appaltatrici al fine di intascare il volume di crediti fiscali senza mai realmente compiere i lavori edilizi. In regione Campania il volume economico truffato sembra al momento avvicinarsi al miliardo di euro, a fronte di un primo finanziamento terminato a livello nazionale pari a 33,3 miliardi. Un fenomeno malato, con episodi estremamente plateali, che vengono affrontati anche nel comune di Scafati. Gli agenti della Guardia Di Finanza ora dovranno ricostruire sulle cinque pratiche acquisite le dinamiche dei suddetti bonus, con possibili ispezioni nei luoghi sensibili volti a scoprire se effettivamente i lavori sono all’opera oppure è tutta una “fuffa”. Del resto secondo il decreto legge le ditte avranno tempo fino al prossimo 31 Settembre per completare almeno un terzo dei lavori in auge, con la conclusione degli stessi identificata verso la fine dell’anno, pena la perdita del credito fiscale. Ma c’è chi, almeno sulle carte, ha già dichiarato la conclusione dei lavori per diverse decine di migliaia di euro, attirando i dubbi degli enti preposti.

Conncetivia voucher 2,5