Scafati. Salvati pronto a dimettersi per un seggio romano

Scafati. Pronto per una candidatura al Parlamento il sindaco Cristoforo Salvati. Poco meno di una settimana di tempo per dimettersi

Cristoforo Salvati si propone per la candidatura al Senato
Cristoforo Salvati si propone per la candidatura al Senato

Scafati. Salvati pronto a dimettersi per un seggio romano

“Se il partito me lo chiede, non mi tiro indietro”. E’ pronto per una candidatura al Parlamento il sindaco di Scafati Cristoforo Salvati. Poco meno di una settimana di tempo per dimettersi, ancor di meno per preparare una eventuale successione. A sostegno del primo cittadino una lettera che Fratelli D’Italia Scafati ha inviato ai vertici del partito guidato da Giorgia Meloni, rivendicando un ruolo da protagonista per la città di Scafati, per le elezioni fissate al 25 settembre prossimo.

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Salvati mette le mani avanti

“Abbiamo bisogno di uomini del territorio per rappresentare i suoi bisogni e le sue difficoltà” aggiunge Salvati. Ovviamente il suo nome non è espressamente citato, il partito rivendica un rappresentante autorevole, ma è chiaro che la convergenza si chiude sul sindaco. “La gioia ha contagiato tutto il partito a livello locale alla notizia della convocazione delle elezioni, c’è stato un sussulto nei cuori di noi tutti – scrive Alessandro Arpaia, portavoce cittadino – Vi scrivo perché come Giorgia ci ricorda sempre, noi siamo il partito del merito, credo che oggi per Scafati sia giunto il meritato riconoscimento, penso che sicuramente chi dovrà prendere le decisioni non possa escludere Scafati, non potrà farlo per tanti motivi, è un paese con una popolazione di 50mila abitanti, e un’amministrazione targata FdI con a capo un Sindaco che può vantare storia, coerenza e risultati eccellenti per il centrodestra salernitano, uomo di esperienza, ma soprattutto uomo di militanza”.

Il ragionamento cittadino

Gli ex An a Scafati sono stanchi di sostenere candidati di altre città, e con meno spessore politico, e se la scelta non dovesse ricadere su Salvati “ci sono molte altre figure di rilievo che da sempre hanno dimostrato anche in prima persona il proprio valore, fatto di passione, dedizione, sacrifici, gioie ma soprattutto risultati brillanti, anche in condizioni avverse” puntualizza Arpaia. E in questa rosa di nomi c’è sicuramente Mario Santocchio, anch’esso pronto a lasciare la poltrona di Presidente del Consiglio Comunale.

Lo zio Carmine Cozzolino

Sono anni che la città non esprime parlamentari, l’ultimo fu il senatore An Carmine Cozzolino, zio di Salvati. Una candidatura porterebbe il primo cittadino alle dimissioni, e la città affidata al vice sindaco, fino alla prossima tornata elettorale utile, che potrebbe essere anche novembre prossimo. In tale circostanza non sarà Serena Porpora a rilevare lo scettro, ma un uomo di Fdi, come Santocchio, o anche il capogruppo Luca Maranca o il veterano Alfonso Di Massa. E sempre in questa rosa dovrebbe spuntare il futuro candidato sindaco, fermo restando l’approdo romano di Salvati. L’ultima parola spetta però al leader Edmondo Cirielli, notoriamente “garantista” per esponenti a lui vicino, come Imma Vietri o il commissario provinciale Giuseppe Fabbricatore.

Adriano Falanga