Elezioni politiche. Ecco come cambia la corsa a Camera e Senato

Sarà determinante il taglio del numero dei parlamentari nei collegi elettorali di Camera e Senato in Campania

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Elezioni politiche. Ecco come cambia la corsa a Camera e Senato

Sarà determinante il taglio del numero dei parlamentari nei collegi elettorali di Camera e Senato in Campania. Il territorio regionale perde in termini di rappresentanza 33 parlamentari rispetto al 2018. La novità riguarda poi anche il ridisegno complessivo dei collegi elettorali del 2020, che con il decreto legislativo, definisce confini territoriali che talvolta fuoriescono dai perimetri provinciali e inseriscono, all’interno di territori ben definiti, comuni appartenenti ad aree del tutto disomogenee. Proprio l’agro nocerino sarnese è interessato da questo ridisegno, infatti nel collegio uninominale n.3 del Senato, alla provincia di Salerno vengono tolti i territori di Scafati, Angri, Pagani e della costiera amalfitana (Maiori, Amalfi, Positano, Ravello) e collocati nel collegio 6 di Torre del Greco.

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Le regole per la Camera dei Deputati

La Campania eleggerà complessivamente 38 deputati e 18 senatori. Alla Camera sono state individuate due circoscrizioni: Campania 1 e Campania 2. Alla circoscrizione Campania 1 sono assegnati 20 seggi di cui 7 uninominali (Giugliano, Napoli-Fuorigrotta, Napoli-San Carlo all’Arena, Casoria, Acerra, Somma Vesuviana, Torre del Greco) nei quali si applicherà il sistema di voto maggioritario. I 13 seggi residuali saranno assegnati, con il sistema proporzionale tra i partiti, in due collegi plurinominali: uno, composto accorpamento dei tre collegi uninominali Giugliano-Napoli Fuorigrotta e Napoli-San Carlo, eleggerà sei deputati; l’altro, composto dalla fusione dei collegi uninominali Casoria-Acerra-Somma Vesuviana Torre del Greco, eleggerà 7 deputati. Alla circoscrizione Campania 2 della Camera sono assegnati 18 seggi, sette i collegi uninominali: Aversa, Caserta, Benevento, Avellino, Scafati, Salerno, Eboli. Gli altri 11 seggi sono assegnati mediante due collegi plurinominali: il primo è dato dall’accorpamento dei collegi uninominali Aversa-Caserta-Benevento ed elegge 5 deputati; l’altro, dato dalla fusione dei collegi uninominali Avellino-Scafati- Salerno-Eboli, elegge sei deputati.

Il senato

Per il Senato, l’assegnazione dei 18 seggi verrà così determinata: sette attribuiti con sistema maggioritario in altrettanti collegi uninominali (Caserta, Benevento, Salerno, Napoli, Giugliano, Torre del Greco, Acerra). Gli altri 11 seggi sono assegnati mediante due collegi plurinominali, con sistema di voto proporzionale: un primo collegio dato dalla fusione degli uninominali Napoli-Giugliano-Torre del Greco-Acerra, elegge sei senatori; l’altro, dato dalla fusione dei collegi uninominali Caserta – Benevento-Salerno elegge cinque senatori. La ripartizione dei seggi e collegi tiene conto del censimento del 2011. Nel 2018 la Campania veniva rappresentata in sede romana da 60 deputati (32 nella circoscrizione Campania 1 e 28 nella circoscrizione Campania 2) e 29 senatori di cui 11 attribuiti in collegi uninominali e gli altri eletti in tre collegi plurinominali.

La riduzione dei parlamentari

Il decreto legislativo del 2020 ha quindi ridotto il numero dei parlamentari da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori elettivi. Con la nuova norma i collegi uninominali, quelli che vengono assegnati con il sistema maggioritario, sono 221 (147 alla Camera e 74 al Senato) mentre quelli plurinominali sono complessivamente 367 di cui 245 alla Camera e 122 al Senato. Vanno poi sommati i 12 collegi riservati ai deputati e ai senatori eletti all’estero (8 alla Camera e 4 al Senato). Dalla cervellotica riorganizzazione e riduzione saranno 600 complessivamente i parlamentari eletti. Il decreto verrà rivisto in occasione delle elezioni successive a questa. Se si fosse votato a scadenza naturale della legislatura nel 2023, il decreto andava modificato poiché doveva tenere conto dei dati dell’ultimo censimento del 2021 ancora da acquisire comportando revisioni sui collegi per aggiornarli ai nuovi dati della popolazione. Fonte dati “Il Mattino”.