Lavoro. Aumentano i dottori commercialisti, oltre 72mila nel 2021

In Basilicata i i commercialisti più giovani mentre è la Lombardia che ha il più alto numero di iscritti, subito dopo il Lazio, la Campania e l'Emilia-Romagna.

Lavoro. Aumentano i dottori commercialisti, oltre 72mila nel 2021

Analizzando la copertura territoriale della categoria, la Lombardia si conferma la regione con il maggior numero di iscritti (13.186 dottori commercialisti), seguita dal Lazio (7.979), Campania (7.498), Veneto (6.178) ed Emilia-Romagna (5.956).

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Altro dato interessante a livello territoriale è quello anagrafico che vede la Basilicata come la regione più giovane, con un’età media degli iscritti pari a 48 anni, mentre la Liguria risulta essere il territorio più “anziano” con un’età media di 52 anni.

A fronte di una media nazionale che vede un rapporto dottore commercialista/numero di imprese pari a 61, Toscana e Piemonte sono le regioni con il rapporto più alto tra iscritto e imprese del territorio, con 78 società per ogni professionista, seguite da Liguria, Trentino-Alto Adige, Umbria e Valle d’Aosta (ognuna con un rapporto 1/74), mentre a registrare il rapporto più basso sono Calabria, con un professionista ogni 45 aziende, seguita da Abruzzo (1/46) e Campania (1/48).

A livello generale crescono anche i redditi medi e i volumi di affari complessivi dichiarati nel 2021, con un incremento rispetto alle dichiarazioni dell’anno precedente dell’1% nel caso del reddito medio che passa da 67.300 a 68.000 euro, mentre il volume di affari risulta in aumento dell’1,5% (da 118.400 a 120.230 euro). Andamento che, secondo ulteriori elaborazioni svolte dall’ufficio studi della Cassa, si registra anche per i “redditi reali” che, a a prezzi costanti, tra il 2020 e il 2021 hanno fatto registrare un +2,2% nel reddito e un +1,8% nel volume d’affari medi degli iscritti, incrementi che salgono rispettivamente al +3,7% e +3,4% andando a considerare l’ultimo quinquennio (2017-2021).

A fronte di questo, aumenta anche l’aliquota contributiva soggettiva che, nel 2021, si attesta sul 13,5% con un deciso incremento del numero di iscritti che hanno optato per una maggiore contribuzione passati da 3.024 a 4.125 dottori commercialisti totali (pari al 5,7% del totale degli iscritti e pensionati attivi). Andando ad analizzare i comportamenti delle diverse classi di iscritti, l’aliquota media degli uomini risulta pari al 13,47% contro un 13,55% medio delle loro colleghe, mentre nelle fasce d’età “mediane” da 36 a 65 anni 1 iscritto su 5 sceglie un’aliquota contributiva superiore a quella minima. Il dato scende al 15% per gli under 35 anni e al 5% per gli over 65.