Elezioni: Mastella, PD non metta veti, identità Dc è forte

Mastella: "L’identità democristiana e parademocristiana è forte. Siamo un punto di riferimento solido. Possiamo attirare consensi sul centrosinistra"

Clemente Mastella in campo - Foto Dire
Clemente Mastella in campo - Foto Dire

Elezioni: Mastella, PD non metta veti, identità Dc è forte

“L’unica formula è quella di una coalizione larga ma senza Cinquestelle, come in Campania e in Puglia. E soprattutto niente ossessioni: rendono Meloni una martire. Il Pd non pensi di fare le liste dividendo i posti tra le correnti o ha già perso. Coinvolga i sindaci. Enrico Letta tiri fuori il carattere o molto presto sarà un altro ex segretario del PD”. Lo dice in una intervista al Corriere della Sera Clemente Mastella, oggi sindaco di Benevento, a lungo in Parlamento, ministro nei governi di Berlusconi, di D’Alema e di Prodi.

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Messaggio di carattere

Mastella lancia un messaggio a Meloni: “Giorgia, non ti illudere, non succederà: Salvini e Berlusconi ti fregheranno comunque”.Per l’ex guardasigilli, la campagna elettorale “si gioca al centro come sempre e il centrosinistra può vincere a patto di non porre veti ma nello stesso tempo fissare un perimetro. Il Pd ha l’autorevolezza per tracciarlo”.”Il centrodestra ormai è più una destra. Il partito di Berlusconi prende la metà dei voti di Salvini e un terzo di quelli di Meloni. Peraltro al Nord, dove di più è stata sofferta la caduta del governo Draghi, industriali, commercianti, piccoli imprenditori che votavano Lega ora sono molto arrabbiati. Si asterranno. Con un progetto di solidarietà nazionale, il centrosinistra se la gioca”, afferma.

I sondaggi di Mastella

“Ho commissionato qualche sondaggio: in Campania, Noi di centro può raccogliere il 9%, in Puglia il 5, in Basilicata il 4, in Molise il 5. L’identità democristiana e parademocristiana è forte. Siamo un punto di riferimento solido. Possiamo attirare consensi sul centrosinistra – aggiunge – A Benevento ho vinto contro il candidato di sinistra e contro quello di destra. Sono per un’alleanza larga ma il mio simbolo può vincere anche da solo, al Senato. In Campania prendo certamente più voti di Di Maio e forse di quel che resta del M5S. Non so se Calenda possa avere le stesse aspettative”. Del leader di Azione, Mastella dice: “Stimo Calenda, ma dovrebbe essere più umile”.

LaPresse