Pompei. Il sole d’Oriente del ristorante Kokomi e il suo sushi sublime

Pompei. La prima sorpresa al Kokomi è l’esclusività ambientale dovuta allo stile dell’arredamento degli spazi e alle luci

La prima sorpresa al Kokomi è l’esclusività ambientale dovuta allo stile dell’arredamento degli spazi e alle luci brillanti e sensuali che accolgono il cliente in un’atmosfera speciale dove è di casa l’eccellenza gourmet, griffata Tokio 2, al base di prodotti ad alta qualità preparati nella cucina giapponese. L’opportunità è quella di una scelta appetitosa tra una varietà di sorprese a base di pesce, riso e verdure nella luminosa sala sovrastata da un sole giallo d’oriente, la stessa che in precedenza ha ospitato H24 (del gruppo M.D.) sul viale Unità d’Italia di Pompei che si avvale di servizi prestigiosi ed un ampio parcheggio.

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La sala, dotata di banco e circa 75 coperti, viene completata dallo spazio esterno, dove sono allestiti desk con un centinaio di coperti con ombrellone. Alla cortesia tipica del servizio di ristorazione orientatale si abbina la professionalità del personale (una quindicina tra servizio di sala e cucina) in grado di accogliere turisti di ogni provenienza e target (sia la famiglia tradizionale le comitive di giovanissimi) offrendo piatti della tradizione nipponica in grado di stupire con le loro emozioni gustative dovute a sapori prima sconosciuti ma ora diventati di tendenza. La sala interna è dotata di un elegante banco bar fornito di drink e bevande da abbinare alle portate.

Il personale viene diretto dalla signora Angela che ha due simpatici figli e parla correntemente l’italiano. Sono in tutto centocinquanta coperti. La lettura del menù e la trasmissione degli ordinativi viaggiano coi tempi del digitale tramite tablet installati sui tavoli che alimentano un servizio rapido ed efficiente. Basta un click sulla portata prescelta e, dopo 5 minuti, eccolo che arriva a tavola accompagnato dal sorriso cordiale del cameriere. In conclusione: accoglienza gentile, puntualità del servizio, qualità degli ingredienti, sapore delle portate e (da non sottovalutare) l’importo del conto finale formano i cardini del successo della ristorazione targata Tokio 2 di casa al kokomi che alimenta la striscia virtuosa di consensi sui social grazie all’abilità di abbinare il pesce alle verdure insieme alle erbe giuste per esaltare i sapori fino al bagno nelle salse di soia. In cucina al Kokomi trionfa la tempura (frittura leggera) che cattura il palato del cliente e lo fidelizza nella sperimentazione di portate nuove.

Gli innamorati della cucina esotica sperimentano i sapori amalgamati da riso, aceto, alghe, pasta di rafano e salse di soia. Gusti esotici che fanno la differenza nella preparazione del pesce crudo, cotto sulla piastra o in tempura: salmone selvaggio, tonno al tamasco o alla maionese, gambero fritto o al limone, uova di pesce volante, avocado, anguilla con salsa Teriyaki oltre agli involtini giapponesi, polipi alla griglia o all’aceto, il dessert è di produzione locale e le bevande hanno le migliori etichette. La tipicità della cucina giapponese e cinese è tale sua speciale preparazione ma si serve di prodotti genuini italiani. Vale a dire pesci, crostacei e frutti di mare pescati nei nostri mari, verdure, ortaggi dei nostri fondi agricoli e la filiera di formaggi, conserve e insaccati della filiera locale. Gli stessi spaghetti che loro preparano con le verdure portano l’etichetta Barilla mentre i latticini arrivano da Agerola e/o da Caserta inoltr pesce, molluschi, crostacei e frutti di mare sono stati pescati nel Mare Nostrum (il Mediterraneo).

Arrivano quotidianamente alimenti ed ingredienti freschi al Kokomi come negli altri 15 ristoranti della rete campana Tokio 2. Provengono dal grossista Sakana che ha sede a Roma. In conclusione bisogna apprezzare i pregi della cucina “fusion” originata dalla combinazione di ingredienti e tecniche di cottura ispirate alle diverse tradizioni culinarie nazionali nella preparazione di menù come quello esibito ai clienti al Kokomi dove il prestigio della cucina à la carte si alterna alle altre forme di degustazioni e le pratiche d’asporto tra le quali è diventata famosa “All you can eat

Mario Cardone