“Ravello Rendez-Vous”: il cortometraggio su Gore Vidal e “La Rondinaia”, la villa a strapiombo sul mare della Costiera Amalfitana.

A 10 anni dalla scomparsa dello scrittore americano una pellicola che racconta un viaggio introspettivo, quasi onirico, sospeso tra sogno e realtà.

Vidal e il soggiorno in Costiera amalfitana

Sono passati 10 anni dalla scomparsa di Gore Vidal scrittore, drammaturgo, saggista e sceneggiatore morto nella sua casa di Los Angeles, all’età di 86 anni. Com’è noto, Vidal ha trascorso molti anni della sua vita in Italia: prima a Roma, e poi, presso “La Rondinaia” – dove il ricordo dello scrittore americano rivive nello studio/museo da poco riallestito – a Ravello.

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Ravello e l’ispirazione

Il Borgo fu scelto dallo scrittore come «buen retiro» e  ispirò alcuni suoi importanti libri come “Burr”, l’autobiografia “Palinsesto” o come “Perpetual war for perpetual peace”, probabilmente l’ultima opera partorita da Vidal a Ravello, una raccolta di saggi e riflessioni sull’America post 11 settembre.

La Rondinaia

Raggiungibile solo dopo aver percorso il “Viale dei Cipressi”, menzionato nel libro “The Golden Age”, sei camere distribuite in quattro piani, tutte a strapiombo sul mare, La Rondinaia venne ceduta proprio da Vidal ai fratelli Vincenzo e Gerardo Di Natale.

Eccellenza nel mondo

Oggi la Rondinaia rappresenta un’eccellenza nel mondo dell’Ospitalità di lusso e dell’organizzazione di eventi, garantendo un connubio ideale tra la storicità dei monumenti storici di Ravello, i panorami emozionanti e l’alto livello di privacy ed esclusività.

I fratelli Di Natale propretari de “La Rondinaia” omaggiano lo scrittore

Per rendere omaggio allo scrittore americano a distanza di dieci anni dalla sua scomparsa, la Proprietà de La Rondinaia ha deciso di finanziare “Ravello Rendez-Vous”, un cortometraggio (la cui pubblicazione avverrà il giorno 31 luglio 2022 su Facebook e Instagram@villalarondinaia e sulla piattaforma YouTube),

Il cortometraggio “Ravello Rendez-Vous”

Un “critico” Vidal ripercorre la sua lunga permanenza a Ravello: tra le strade della “Città della Musica” e le suggestive immagini della lussuosa Villa La Rondinaia, lo scrittore diventato famoso grazie al romanzo dichiaratamente omosessuale intraprende un intimo racconto con il suo “lettore”.

La suggestione del paesaggio meta di grandi artisti

Nel cortometraggio la voce dello scrittore americano, che si alterna con scorci mozzafiato della villa e della Costiera Amalfitana, guida per circa venticinque minuti lo spettatore in un giorno di un “interminabile” mese di luglio e lo fa raccontando con energia, carattere e verosimiglianza avvenimenti storici, momenti di vita vissuta ed aneddoti che hanno caratterizzato la permanenza dello scrittore a La Rondinaia dove artisti come Paul Newman, Susan Sarandon, William Clark Styron, Alberto Arbasino, Leonard Bernstein, Italo Calvino, Franco Zeffirelli, Menotti, Andy Warhol, Sting, Rudolf Nureyev, Mick e Bianca Jagger la Principessa Margaret, Hillary Clinton solo per citarne alcuni, hanno lasciato una traccia del loro passaggio.

L’incanto della Villa

Un’opera, questa, fortemente voluta dalla Famiglia Di Natale che, lasciando spazio alla creatività del regista, ha voluto così far ripercorrere a chi ancora non la conosce il fascino della villa che, come ci spiega Vincenzo Di Natale, «da quasi un secolo domina dall’alto un bellissimo tratto di costa aggrappata al costone roccioso di Ravello». L’edificio, infatti,ha sempre incantato viaggiatori e naviganti che percorrono le tortuose curve della strada costiera o gli ameni sentieri o solcano le acque blu cobalto del mare sottostante e «che incantò anche me, quando ancora giovanissimo amavo passare ore in mare a bordo di una piccola imbarcazione e guardavo dal basso questa casa sulla quale si favoleggiava tanto e che mai avrei pensato che un giorno sarebbe diventata mia», conclude.

Il regista Marco Cascone

La scelta registica che c’è dietro “Ravello Rendez-Vous” è quella di «un viaggio introspettivo, quasi onirico, sospeso tra sogno e realtà, che consegna allo spettatore un itinerario che dalla piazza principale del paese costiero giunge fino a La Rondinaia» commenta Marco Cascone, che ha scritto e diretto questa pellicola. «Durante il processo di definizione, direzione e realizzazione di questo film nella sua forma finale abbiamo vissuto costantemente con la paura di scrivere o filmare qualcosa di sbagliato perché quando i personaggi oggetto di una sceneggiatura hanno una levatura culturale di questo livello la possibilità di errore è dietro l’angolo» ha aggiunto.

Interpretazioni magistrali

L’attore Antonio Pacileo (della Compagnia Artenauta Teatro), nelle vesti di Gore Vidal, è riuscito in una interpretazione magistrale, e la voce, affidata al doppiatore Angelo Bommino, è riuscita a cogliere i tratti caratteristici dello scrittore americano e ad imporsi sullo schermo con il suo naturale portamento e timbro “aristocratico”.

Appartenenza ai luoghi e riscoperta dell’anima

“Grazie alla Proprietà e alla Direzioneconclude Cascone – siamo riusciti nell’intento comune di perseguire quell’obiettivo di valorizzazione del “Genius Loci”, che ha una grande valenza simbolica per ciascuno di noi: quel senso di appartenenza ad un luogo, quel sentirsi parte di un territorio, della sua storia e della sua identità. E che ha permesso, anche in questo caso, di riscoprire l’anima, lo spirito dei luoghi in cui viviamo e a cui, in un certo senso, appartenne anche l’“enfant terrible” della cultura a stelle e strisce» conclude il regista.