Scafati. Avvocatura vincente al Consiglio di Stato su area Pip, ora possono partire i lavori

Importante vittoria per l'amministrazione Salvati e per l'assessore all'avvocatura Gennaro Avagnano: nell'area Pip di Via Sant'Antonio Abate la difesa degli interessi pubblici sovrasta le ragioni dei privati espropriati.

Scafati Area PIP
Scafati Area PIP

Scafati, il Piano di Insediamento Produttivi di via Sant’Antonio Abate trova un importante alleato al Consiglio di Stato, che rovescia le sentenze favorevoli del Tar nei confronti degli espropriati dell’area. Un sospiro di sollievo per l’amministrazione del sindaco Cristoforo Salvati, che sin dal suo insediamento attraverso il consigliere delegato Giovanni Bottone ha provato a riprendere con le unghie e con i denti un progetto che trova finanziamenti per circa 7 milioni di euro. Al centro della diatriba che ha condizionato l’inizio dei lavori le cause pendenti al Tar di Salerno presentate dalle parti espropriate, che hanno impugnato le documentazioni forti del decadimento del primo stralcio del precedente Pip, risalente addirittura al 1998. Il tribunale amministrativo regionale lo scorso maggio ha espresso la prima sentenza rispetto ad uno dei tanti casi portati a livello giudiziario, con due proprietari terrieri che attraverso l’accusa dell’avv. Paolo Santacroce erano riusciti a condannare il comune alla restituzione dei lotti. Questo episodio, e le successive dichiarazioni di diffida da parte dei privati, hanno spaventato non poco Salvati e maggioranza, nel frattempo quasi pronta a partire con i lavori. Urgeva quindi una reazione legale, così il comune si è affidato all’avv. Andrea Orefice nell’impugnazione dell’atto al consiglio di stato, che ha sospeso la sentenza del Tar attraverso un’ordinanza pubblicata ieri, spiegando come << le censure poste a sostegno del gravame paiono assistite da una previsione di favorevole esame >>, ma <<nel bilanciamento dei contrapposti interessi è prevalente quello pubblico al completamento delle opere di urbanizzazione>>. “Questa vittoria non fa altro che confermare quello che avevo già dichiarato: gli imprenditori interessati al pip possono stare tranquilli, lo studio Orefice ha difeso le ragioni dell’ente in modo egregio grazie anche al supporto istruttorio degli uffici comunali. Era importante mettere al riparo l’attuazione del Pip di Via Sant’Antonio abate, che è e resta una priorità per il Comune di Scafati, da ogni contenzioso.” Sono le parole di forte soddisfazione dell’assessore delegato all’avvocatura e ai Lavori Pubblici Gennaro Avagnano:” Da assessore all’avvocatura sono pienamente soddisfatto di questa vittoria. I ricorrenti avranno avuto le loro ragioni ma l’interesse pubblico per l’attuazione del primo stralcio delle opere di urbanizzazione del piano di insediamento produttivo ha assunto, come mi ero augurato, un aspetto prioritario per i giudici”. Parole importanti sono state spese anche dal Sindaco Cristoforo Salvati, pronto a partire con la sua macchina ai lavori:” La prosecuzione e il completamento dei lavori del PIP, ed in particolare delle opere di urbanizzazione, rappresentano infatti per la nostra amministrazione un’assoluta priorità, un obiettivo fondamentale che porteremo a termine nel più breve tempo possibile. Inizieremo infatti i lavori nelle prossime settimane”.

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