Pompei. Lo Sapio annuncia querela nel dibattito di consiglio sul centro di riabilitazione pompeiana

Pompei. Lo Sapio annuncia querela nel dibattito di consiglio sul centro di riabilitazione pompeiana

Pompei. Lo Sapio annuncia querela nel dibattito di consiglio sul centro di riabilitazione pompeiana

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Dibattito aspro, senza esclusione di colpi, nel recente consiglio comunale riguardo la delibera di convenzione tra il Comune di Pompei e il Centro Ricreativo Benessere Riabilitazione Pompeiana: impresa di natura socio-sanitaria, già attiva e titolare di un’istanza di autorizzazione ad edificare una palazzina in un suolo di proprietà sito in via Crapolla Prima, Diventerebbe la sede di una nuova forma di attività socio – sanitaria aziendale. L’Ufficio tecnico del Comune ha collegato la concessione di autorizzazione a costruire alla sottoscrizione di una convenzione col Comune, che prevede benefici per l’utenza pompeiana. La seduta di consiglio comunale di approvazione della delibera era stata preceduta da una commissione consiliare ad hoc in cui era stata avanzata riserva da un consigliere di maggioranza riguardo ad un iter autorizzativo oggettivamente tortuoso, che ha previsto tra l’altro due ricorsi al TAR che hanno riaffermato la legittimità dell’istanza a costruire dell’imprenditore privato.

Conclusione: si è formato attorno a questa delibera un “fumus” che ha indotto l’avvocato Di Casola, esponente autorevole di minoranza, a chiedere il riesame della documentazione della pratica allo scopo oggettivo di vederci chiaro prima di dare il via libera all’UTC di rilasciare la licenza edile, preliminare all’iniziativa imprenditoriale già descritta. In consiglio comunale la delibera sulla convenzione è stata messa ai voti l’Ufficio Tecnico consegnasse a Di Casola la documentazione pregressa della pratica richiesta da tempo da Di Casola in una delle sue, oramai celebri, interrogazione. Pertanto la decisione della maggioranza di passare ai voti, senza indugiare, è apparsa arrogante e definita “Porcata” nel corso del dibattito perché non ha consentito di leggere le carte prima di votare. A riguardo è partita una replica incisiva da parte del sindaco di Pompei (Lo Sapio) che ha messo in evidenza la necessità di favorire in tempi brevi e senza intralci burocratici aspettative dagli imprenditori che investendo sul territorio pompeiano ne incentivano l’economia.

“Non è giusto che un imprenditore che intende investire capitali nella nostra città deve attendere 20 anni prima di essere autorizzato”. Ha spiegato Lo Sapio che ha minacciato di querelare Di Casola per l’espressione utilizzata nel bollare la decisone di votare senza rimandi. Sta di fatto che il dibattito sulla convenzione Tra Comune di Pompei e Centro di Riabilitazione Pompeiana qualche riserva l’ha accesa anche tra gli stressi consiglieri di maggioranza tant’è vero che il consigliere comunale Marino Veglia ha sentito il bisogno di essere rassicurato dal dirigente Perillo prima di alzare la mano con cenno d’assenso. Inoltre la consigliera Pina Piedipalumbo ha chiesto 5 minuti di sospensione dei lavori di assise per spiegare le sue riserve ai colleghi di cordata politica e dopo la formale astensione ha dichiarato. “Il dibattito consiliare sulla vicenda molto complessa che si è sviluppata anche prima della mia esperienza amministrativa non ha dissipato i dubbi sulla regolarità tecnica della deliberazione. Il mio voto di astensione dimostra la mia perdurante solidarietà con la maggioranza, allo stesso tempo è stata doverosa la segnalazione di problemi che spero possano essere ancora affrontati opportunamente nelle ulteriori fasi del procedimento”.

Mario Cardone