Scafati. Al Plaza un altro episodio di violenza, si chiede a gran voce un piano di riqualificazione

Lo scorso weekend un altro accoltellamento nei confronti di un minorenne nell'area di San Pietro. Associazioni e politica chiedono un piano verso i giovani e gli spazi abbandonati in città.

Scafati Centro Plaza
Scafati Centro Plaza

Galleria Commerciale Plaza, ritornano episodi di violenza che vedono come protagonisti i più giovani, la politica e le associazioni chiedono ora un piano sociale. Dopo poco più di un anno torna agli onori della cronaca il centro aggregativo e commerciale di San Pietro per via di un’aggressione partita tra ragazzi del luogo nello scorso weekend. L’ultimo episodio sanguinario avvenne poco più di un anno fa, dove i feriti furono addirittura tre e i colpevoli del reato provenivano da territori limitrofi. Nel mezzo, storie di abusivismo, degrado urbano e anche episodi di contrabbando di sigarette e spaccio di droga. Una cartolina pessima per una cittadina che al momento vive una vera e propria emergenza giovanile.

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Affronta l’argomento Lorenzo Coppa, coordinatore del Forum dei Giovani, che ha sede proprio all’interno dello Scafati Solidale, il centro sociale che insiste sul Plaza: “Continuiamo a denunciare non i pochi disgraziati che chissà che veleni hanno in testa, ma la situazione di morte sociale che i giovani vivono in questo territorio. Non c’è nessuna alternativa alla noia delle strade, che logorano mentalmente e sono covo perfetto per organizzazioni criminali, che possono tranquillamente continuare a diffondere la loro cultura di violenza e imposizione”, per questo Coppa chiede “una ripresa degli spazi pubblici in città. Lo stesso Scafati Solidale è uno scheletro che non può ospitare nessuno. La politica deve ripartire di qui, perché non c’è alternativa fisica alla strada, se non bar e baretti che fanno soldi, non curano la collettività”.

“Purtroppo quello accaduto i giorni precedenti al plaza non è una novità. È già successo altre volte e l’anno scorso furono accoltellati tre ragazzi. Si rispose a ciò con la militarizzazione del luogo per pochi mesi. Giusti i controlli ma fino ad un certo punto, poiché, oltre questo, non è stato altro. Ciò che sarebbe necessario è aumentare l’inclusione di questi ragazzi” sono le parole di Donato Langone, segretario di Scafati Arancione Giovani, con le quali sottolinea anch’egli la mancanza di alternative in città: “Sarebbe importante agire attraverso le politiche sociali per evitare la marginalizzazione di questi ragazzi. Inoltre, una battaglia che portiamo avanti da anni, per la quale siamo stati in Piazza Madre Teresa di Calcutta qualche settimana fa, è l’apertura di Scafati Solidale. Non abbiamo nulla e vogliono negarci anche il poco che possono offrirci. Con l’apertura di questo luogo, attraverso la gestione delle associazioni, si può aumentare la partecipazione di tutti i cittadini e riqualificare in questo territorio”.

Nel dibattito interviene anche Giuseppe Fontanella, coordinatore cittadino del PD, che proprio qualche mese fa lanciò un appello rispetto la questione sicurezza: “Ci vuole sicuramente maggior controllo, elevando quindi la Tenenza dei Carabinieri a Compagnia, ma non solo. Bisogna agire sul sociale, provare a tenere tutte le scuole aperte il pomeriggio per bambini e ragazzi, creare spazi d’ascolto contro l’agire delle criminalità che sfruttano l’abbandono sociale che si vive sul territorio”.