Campania: rigenerazione urbana. Passa legge regionale con tanti dubbi

Campania. Rigenerazione urbana. Passa legge regionale. Gli ambientalisti non ci stanno e affermando che si tratta di: “nuovo cemento”

Rigenerazione Urbana
Rigenerazione Urbana

Campania: rigenerazione urbana. Passa legge regionale con tanti dubbi

Rigenerazione urbana. Passa legge regionale. Gli ambientalisti non ci stanno e affermando che si tratta di: “nuovo cemento” e contestualmente chiedendo al governo a impugnare dinanzi alla Corte costituzionale, la legge “Disposizioni in materia di semplificazione edilizia, di rigenerazione urbana e per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente” approvata dal consiglio regionale. Le associazioni si affidano all’azione di controllo del Consiglio dei Ministri che già ha precedentemente rinviato alla Corte costituzionale le analoghe leggi di Lombardia, Piemonte, Calabria e che ha all’esame ulteriori leggi regionali sulla cosiddetta “rigenerazione urbana”. Le stesse associazioni si riservano di proporre le proprie osservazioni fondate sui rilievi accertati di incostituzionalità anche della legge della Campania.

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L’approvazione

L’assemblea legislativa — con soli quattro no, 29 sì e 10 astenuti (Insieme per il futuro e centrodestra) ha approvato il provvedimento, con l’esclusione dei 5 stelle e di Muscarà, senza particolari ostilità.

Le volumetrie

Si prevede la possibilità di realizzare una volumetria aggiuntiva rispetto a quella preesistente, come misura premiale, in misura non superiore al 20% e con la possibile estensione fino al 35. «Come più volte sollecitato dal Governo, non si poteva prorogare il Piano Casa, ma far transitare quelle norme in un regime organico di pianificazione comunale urbanistica – ha spiegato l’assessore regionale Bruno Discepolo al “Corriere del Mezzogiorno”.

Recupero del patrimonio edilizio esistente

La rigenerazione urbana si avvale di incentivi per recuperare e riqualificare il patrimonio edilizio esistente, non per consumare ulteriore suolo. Queste misure di premialità del 20 e del 35% sono diventate già legge in oltre la metà delle Regioni italiane. Vale anche per il richiamo al Piano paesaggistico, la settimana scorsa c’è stato l’ultimo tavolo tecnico con il ministero della Cultura e dove sono state approvate tutte le schede con i 265 vincoli che insistono sul territorio. In Campania continuano a vigere 15 Piani paesistici e quindi a tutela dei territori. Sui sottotetti, la Regione ha rinviato alla legge urbanistica generale, definendoli “locali tecnici”. Anche l’abusivismo di necessità e dei condoni, la competenza è dello Stato.