Volo cancellato da Skiathos. L’odissea di una coppia angrese.

La coppia, che in questo momento preferisce rimanere anonima, afferma: “Non abbiamo ricevuto alcuna assistenza nè dalla compagnia, nè dalle autorità greche, siamo stati lasciati soli!”

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Il viaggio programmato

È stata una vera odissea quella che hanno vissuto i passeggeri del volo Skiathos – Napoli in programma per lunedì scorso alle 10:00. Tra i tantissimi viaggiatori anche una coppia di angresi, F. P. e  A. S. C., queste le iniziali dei loro nomi, che hanno raccontato della triste avventura fortunatamente risolta dopo tante peripezie. Avevano prenotato un volo, da più di un mese, di rientro dalla Grecia e precisamente da Skiathos, la più piccola delle isole dell’arcipelago delle Sporadi.

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Ma quanta paura e disorientamento provato insieme a oltre 250 passeggeri.

Il racconto da incubo degli sfortunati turisti angresi

“La partenza era prevista per le 10:00 – ci raccontano i due malcapitati di Angri –  ma abbiamo avuto comunicazione che sarebbe stata ritardata di un’ora. Segue poi ulteriore comunicazione: tutto postecipato alle 00:45. Arriviamo con largo anticipo in aeroporto, effettuiamo il check-in, ma solo mezz’ora prima di imbarcarci ci comunicano che il volo era stato annullato. Siamo quindi caduti nel panico totale, poichè eravamo in un paese sconosciuto e a quell’ora tra l’altro, senza ricevere alcuna assistenza nè da parte della compagnia, nè degli addetti dell’aeroporto che avrebbe chiuso alle 00:30, in buona sostanza siamo stati letteralmente “cacciati” fuori”.

Mancata assistenza delle autorità

“Ci siamo ritrovati in strada con non poca difficoltà, tenuto conto che ad agosto tutti gli alberghi sono pieni, e dopo aver recuperato i bagagli abbiamo trovato un posto per dormire, a costi altissimi, poiché a Skiathos si era sparsa la voce che un volo non era partito con oltre 250 italiani e quelle poche stanze disponibili avevano prezzi alle stelle. Altre persone, tra cui tanti bambini e anziani, hanno dovuto dormire per strada o in spiaggia aspettando l’alba per cercare di tornare in Italia. L’indomani le cose non sono andate meglio: non è stato predisposto un volo sostitutivo, ma l’unico disponibile era per Roma e non più per Napoli con un prezzo quintuplicato rispetto al giorno prima. Inoltre fissato per le 15:00 è partito solo alle 18:00”.

Lo sdegno

“Un dramma, senza assistenza e senza supporto – prosegue uno dei ragazzi angresi – un esperienza cominciata bene, per la settimana di ferie, ma finita da incubo per questa terribile disavventura. Non è stato nemmeno possibile contattare l’ambasciata.

L’aiuto di Giorgia e il suo supporto umano

L’unico aiuto è arrivato da Giorgia,  – conclude il giovane di Angri – una ragazza disponibilissima che gestisce la pagina facebook My Skiathos e che ringrazio. Ci ha tranquillizzato fornendo informazioni importanti su come gestire la situazione, oltre a darci un importante supporto morale”.

Tra tutti gli sfortunati turisti è nata una sorta di alleanza, nel tentativo di avviare una class action per rivalersi del dramma e del terrore vissuti. Una disavventura che ha segnato indelebilmente intere famiglie, bambini e anziani italiani in vacanza in Grecia.