Scafati. Assunzioni al Comune, botta e risposta assessore-opposizione

A far discutere è la modalità per il reclutamento delle figure professionali previste: il concorso pubblico. Uno strumento che permetterà di creare nuove opportunità di lavoro, ma che nei fatti diventa difficilmente percorribile.

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E’ polemica sulle 44 assunzioni che l’amministrazione guidata dal sindaco Cristoforo Salvati sta ampiamente promuovendo in città. Complice anche la campagna elettorale per le elezioni politiche di settembre, il primo cittadino oltre ai manifesti istituzionali 6×3, ha avviato anche una intensa campagna attraverso i suoi canali social. A far discutere è però la modalità per il reclutamento delle figure professionali previste: il concorso pubblico. Uno strumento che permetterà di creare nuove opportunità di lavoro, ma che nei fatti diventa difficilmente percorribile. Ciò perché il via libera definitivo arriverà soltanto a bilancio approvato e dopo che la Cosfel avrà autorizzato. Se il sì di Roma potrebbe essere una formalità, non lo è però per il bilancio, sul quale pesa la crisi politica e la mancanza di numeri a disposizione della coalizione di Salvati. “I cittadini rispetto a questi posti di lavoro chiedono informazioni e dettagli che non sono mai chiari – interviene Teresa Formisano – Presenterò un’interpellanza per definire in che modo avverranno queste assunzioni onde evitare che i cittadini vengano illusi e attendano invano un bando che si spera possa arrivare davvero”. Tra costi e tempi risicati per il concorso, il Consiglio Comunale aveva recentemente approvato una mozione di Nicola Cascone, con l’indirizzo politico di ricorrere a graduatorie di altri enti e procedure di mobilità. “Se non si rispetta nemmeno un impegno che in modo solenne il Consiglio Comunale ha sancito su un tema così importante e delicato, mi chiedo dove si debba ricercare la legalità, la trasparenza e la fiducia di cui parla sempre il Sindaco?”. Non solo, dal 1° settembre Palazzo Mayer si ritroverà anche senza responsabile al personale, dopo l’addio di Anna Farro. “Questa Amministrazione continuerà a perseguire la linea di bandire un concorso che permetterà a tutti coloro che sono interessati di poter partecipare, è una possibilità che vogliamo e dobbiamo dare ai cittadini – replica Nunzia Di Lallo, assessore al personale – già nella delibera del fabbisogno approvata in giunta erano già previste le seguenti modalità di reclutamento: mobilità/graduatorie idonei/utilizzo graduatorie altri enti/concorso, proprio per far sì che al Comune arrivino altri dipendenti necessari per ridurre il sottorganico e garantire un miglioramento dei servizi offerti ai cittadini e della intera macchina Amministrativa”. La Di Lallo ostenta sicurezza: “I tempi saranno rispettati e la domanda di partecipazione sarà presentata, esclusivamente in via telematica, entro 15 giorni dalla data di pubblicazione del Bando in G.U, con una riduzione dei tempi. Riguardo i costi necessari per l’espletamento delle procedure concorsuali, dopo l’approvazione del bilancio di previsione si valuteranno eventuali variazioni di bilancio per aumentare la cifra stanziata”. Resta da approvare il bilancio.
Adriano Falanga