Caro energia. L’allarme di Maccauro: “sta fiaccando il sistema produttivo italiano”

Caro energia. Autunno di crisi. Lancia grido di allarme l’imprenditore Mauro Maccauro Past President di Confindustria Salerno

Mauro Maccauro agro24
Mauro Maccauro agro24

Caro energia. L’allarme di Maccauro: “sta fiaccando il sistema produttivo italiano”

Autunno di crisi per il caro energia. Lancia grido di allarme l’imprenditore Mauro Maccauro Past President di Confindustria Salerno, che evidenzia l’assenza di una strategia più ampia sui costi energetici del sistema paese, anche nel rapporto con Usa e con l’Europa che mette a rischio anche il. Continuo a sostenere Mauro che serve un tavolo tra gli schieramenti prima di cadere nell’abisso di sistema produttivo.

Caro energia

“Il caro energia che sta fiaccando il sistema produttivo italiano rischia di vanificare l’eroismo con il quale, nel corso degli ultimi anni, le piccole e medie imprese italiane hanno resistito e reagito all’invasione delle grandi multinazionali. Mentre abbiamo assistito, infatti, inermi, negli ultimi 25 anni, alla svendita agli stranieri della grande industria italiana (nessun settore escluso: dalla chimica alla moda, dalla siderurgia alle principali catene alberghiere, dall’alimentare – al netto di Ferrero e Barilla – all’elettronica e al sistema bancario) le piccole e medie imprese sono state la spina dorsale di un’Italia che non ha voluto piegarsi. Centrali nello sviluppo economico, le Pmi hanno resistito e non si sono fatte sopraffare. Anzi. Sono cresciute delle splendide multinazionali tascabili” dice Maccauro.

Il fronte della crisi

“Imprenditori lungimiranti concentrati sul proprio prodotto, sul miglioramento dei processi produttivi. Gomito a gomito con i propri collaboratori a lottare contro la burocrazia, la concorrenza estera, la mala giustizia e, talvolta, la malavita. Ma credo e temo che oggi il caro – energia stia mettendo letteralmente in ginocchio anche queste realtà. Abbiamo due nemici: i paesi cosiddetti BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa) che ci attaccano frontalmente e gli USA che ci contrastano alle spalle. Ebbene sì, perché se gli americani pagano l’energia un decimo di quello che costa a noi e non riescono a darci una mano, vuol dire che ci colpiscono alle spalle. L’Europa appare immobile e incapace di reagire, pervasa da forti speculazioni, in mezzo a due potenze che hanno l’obiettivo comune di rubarci quell’ultimo respiro economico autonomo che abbiamo. La crisi è giunta alle porte e nelle tasche di ciascuna famiglia. L’Europa sia meno corrotta, più coraggiosa e metta in campo risorse e strategie per riequilibrare le forze in campo. Ora, non tra dieci anni e senza perdere ulteriore tempo prezioso” conclude Maccauro.

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Redazione

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